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Mostra Antiche Camelie della Lucchesia

Dal 2013-3-9 Al 2013-3-24 a Capannori

La Mostra antiche Camelie della Lucchesia si svolge nel Borgo delle Camelie

XXII Mostra Antiche Camelie della Lucchesia
9-10, 16-17 e 23-24 marzo 2013
Antiche camelie della Lucchesia - Camelie LuccaPieve e S.Andrea di Compito – Capannori (Lucca)

Programma generale della manifestazione
1- ALLA CAPPELLINA

Arrivo/partenza navette
Biglietteria gruppi organizzati
Punto accoglienza e informazioni

2- CENTRO CULTURALE COMPITESE

Segreteria della mostra
Ristorante Il Circolino di Sant’Andrea
Mostra Scientifica del fiore reciso
Degustazione di tè
Vendita di camelie e libri
Omaggio alla solidarietà con:
- Gruppo 201 Lucca di Amnesty International sezione italiana
- Comitato Roraima Onlus
- Una mano per l’anziano di Massa Macinaia
- Associazione Oikos

3– ANTICA TORRE DI SEGNALAZIONE

Visita alla torre

4- ANTICA CHIUSA BORRINI

Visite alla piantagione del Tè
Vendita del primo ed unico tè italiano

5- CHIESA DI SANT’ANDREA DI COMPITO

Mostra fotografica “Volti di pietra”, a cura del Comune di Volterra
“Il paesaggio di Volterra”: fotografie e dipinti
Lavorazione artigianale dell’alabastro
Mostra e vendita di manufatti
Sabato 16 marzo, ore 16: Concerto de La Dama e l’Unicorno

6- VILLA BORRINI

Visita del giardino della villa

7– PONTE DI CAPO DI VICO

8– LE FONTI DI CAPO DI VICO

9- CAMELLIETUM COMPITESE

Giardino Botanico: una collezione di 700 camelie dell’ 800
Visite con guide botaniche e ambientali
Degustazione di tè
Ogni domenica: piccoli interventi musicali e letture a cura del Laboratorio musicale La Rondine
24 marzo: danza e musica tradizionale della Puszta ungherese con la delegazione del Festival Csipero, il festival europeo della gioventù della città di Kecskemét, in collaborazione con la scuola media don Aldo Mei di San Leonardo In Treponzio

10- FRANTOIO LA VISONA

Mostra di pittura di Pier Ugo Orsolini
Vendita di prodotti tipici locali, a cura di Daniela Gualtieri, e di Olio Extravergine di oliva La Visona
Mercatino di prodotti di antiquariato e artigianato di legno locale (castagno e ulivo)
Ogni domenica: degustazione di fettunta con olio di oliva e di necci con farina di castagne

11– FONTE PONTE ALLE CORTI

12- VILLA ORSI

9-10 marzo: Cerimonia del tè, a cura della delegazione giapponese di Shizuoka:

- Cerimonia del tè giapponese Matcha a cura della Maestra Yoko Shimada, (Omote Senke Chado, Firenze)

- Cerimonia del tè giapponese Sencha a cura del Maestro Shindo Takatori, (Senchado Obaku Koufuryu)

- Dimostrazione di lavorazione manuale del tè

- Degustazione di tè e dolcetti giapponesi

16-17 marzo: Cerimonia del tè a cura dell’associazione culturale giapponese Iroha
23-24 marzo: Degustazione di tè
Mostre di pittura di Isabel Pacini e Paolo Pieri
Vivaio di cultivar antiche dell’800 riprodotte dalle varietà presenti nel parco della villa
Giardino di camelie secolari
Vendita e degustazione dei prodotti biologici dell’azienda

13- VILLA GIOVANNETTI

Giardino di camelie
Mostra di pittura di Silvia Romani
Mostra fotografica di Marco Tomei e Andrea Lorenzetti

14- VILLA TORREGROSSA

Mostra di pittura di Gianni Monico


I paesi della camelia
Il mistero della torre, i piccoli cortili, gli antichi portali, il verde tra le case, le ville, gli alberi di camelie: questi, e molti altri, i motivi per scoprire, magari gironzolando a piedi, Pieve e S. Andrea di Compito, insieme Borgo delle Camelie, durante i fine settimana della mostra Antiche Camelie della Lucchesia.
Girare a piedi è d’obbligo per gustare l’atmosfera e cogliere il messaggio che viene dalle pietre, dai portali, dai muretti. Fermatevi ad osservare le caratteristiche case, addensate attorno a cortili quadrati e percorrete i vicoli secondari, dove non passano le auto e che alternano case a orticelli. Alcuni tornanti conducono fra le terrazze di olivi e una antica torre si staglia alta fra monti e cielo. Una torre misteriosa. Dalla sua sommità sporge un cestello di ferro battuto. Ne pendevano, si dice, le teste dei condannati. Il mistero della torre persiste tutt’oggi. I più sostengono che si tratta di una torre di segnalazione fatta costruire dal terribile Castruccio Castracani, signore di Lucca agli inizi del secolo XIV: dalla sua sommità, dicono, partivano messaggi “di fuoco” versa la valle e verso la città non lontana. La chiesa del paese sorge su un alto sperone, semplice ed imponente. Sotto di essa, al lato del campanile, una fitta siepe di centenarie camelie fa da cornice alla coltivazione di Camellia sinensis L., la pianta del tè, creata da Guido Cattolica. Un esperimento questo che ha dato risultati molto incoraggianti portando il tè prodotto a S.Andrea di Compito a concorrere in degustazioni a carattere internazionale.
Non tutto è rustico nel borgo. Alti muri un po’ sbrecciati racchiudono antiche ville nobiliari: Villa Borrini e più decentrate, a Pieve, Villa Giovannetti, Villa Orsi, Villa Di Vecchio. Tutte con una caratteristica comune: i secolari alberi di camelia.
Infine sulla strada per il Monte Serra in un luogo molto suggestivo si può visitare il più recente progetto del Camelieto, parco naturale che raccoglie più di 500 esemplari diversi di camelie, nato dalla volontà di offrire ai visitatori un’occasione di conoscere questa pianta dal punto di vista botanico, della sua propagazione, della sua storia assicurando nel contempo la tutela e la conservazione nel tempo delle antiche cultivar impiantate.

La mostra delle camelie
L’idea della valorizzazione di un patrimonio così originale, così unico, è nata ventidue anni fa. E gli organizzatori, i promotori che idearono questa mostra non si aspettavano certo il successo che essa ha riscosso, in un continuo crescendo. Sarà il bisogno di natura, che si risveglia in noi a primavera, sarà il bisogno di rifarsi gli occhi con cose belle, fatto sta che migliaia di persone negli anni passati hanno visitato la mostra e quei giardini delle ville che sono scrigno di splendide camelie storiche, antiche, forse le più antiche di Italia. Testimonianze di una cura straordinaria per i giardini da parte dei signori delle fastose dimore, ma anche di una gara singolare di botanica tra gli appassionati proprietari, per l’invenzione di cultivar sempre nuove.
La ventiduesima mostra Antiche Camelie della Lucchesia valorizzerà come ogni anno il patrimonio artistico e paesaggistico del Capannorese ed affiancherà agli occhi degli innumerevoli visitatori , anche stranieri, il territorio del Compitese ad una pianta elegante come la camelia che ne è diventato il simbolo.

Antiche camelie della Lucchesia - Camelie LuccaStoria della Manifestazione

Nel 1989, sotto la spinta di alcuni soci, il Centro Culturale Compitese decide di organizzare un’esposizione con al centro la camelia: essa sarà la prima edizione della mostra “Antiche Camelie della Lucchesia”, svoltasi in grande semplicità nel mese di aprile per soli 3 giorni all’interno di una piccola sala, dove erano raccolte alcune delle cultivar tipiche del Compitese.
La manifestazione riscuote un successo tale che il Comune di Capannori viene convinto ad aderire a questa iniziativa e ad incoraggiarla.
Infatti, nel corso degli anni la mostra è cresciuta sempre di più, affermandosi sia a livello nazionale che internazionale.
Già dalla seconda edizione della mostra nel 1990 infatti, grazie all’appoggio dell’ Orto Botanico, della Comunità Montana e delle amministrazioni di Lucca e Capannori, la mostra non prevede più soltanto l’esposizione “classica” delle cultivar, ma anche una serie di viste guidate ad alcune ville (tra cui la storica Villa Borrini) che ospitano nei loro giardini piante di camelie in fiore.
Il grande successo riscosso dalla seconda edizione in termini di visitatori e risonanza mediatica, spinge gli organizzatori ad ampliare ancora la mostra successiva del 1991: vengono creati diversi itinerari e introdotte mostre collaterali e manifestazioni artistiche di vario genere.
Con questa edizione l’esposizione delle cultivar assume un’importanza maggiore poiché diventerà una mostra scientifica, inoltre a disposizione dei visitatori viene allestito un mercatino dove poter comprare delle camelie.
La manifestazione esce anche dai confini del Centro Culturale Compitese e dei giardini delle ville per abbracciare i paesi di Sant’Andrea e Pieve di Compito, borghi antichi e suggestivi.
Nella quarta edizione l’impianto della mostra rimane pressoché il medesimo, fatta eccezione per la pubblicazione del volume “Camelie dell’ottocento in Italia”, a cura di Angelo Lippi e Guido Cattolica.
La mostra diventa il fiore all’occhiello del Comune di Capannori, un evento di assoluta importanza.
Negli anni successivi la mostra allarga i suoi orizzonti: iniziano infatti le collaborazioni con altre associazioni internazionali incentrate sulla Camelia: quella di Nantes nel 1992, la Tea Exporters’ Association di Shizuoka nel 1997, quella del Giardino di Boboli (Firenze) nel 1998, quella di Saõ Miguel nel 2004 e quella del Castello di Pillnitz (Dresda) e Pontevedra nel 2005.
Inoltre la mostra della camelia nel corso della sua storia ha sempre lasciato le porte aperte ad un connubio con varie forme di espressione dell’arte come teatro, fotografia, musica e artigianato, cercando sempre di rinnovarsi e di tenersi al passo con i tempi.
Altra nota cruciale per la mostra è la realizzazione nel 2005 di un parco tematico, chiamato “Camellietum Compitese”, all’interno del quale sono ospitate alcune tra le più antiche cultivar di Camellia japonica della Toscana.

Le Camelie
Piante secolari di camelia che ricordano il lontano oriente e emozionano con i loro colori, la loro varietà, con i nomi che evocano personaggi e situazioni che sanno di magico.
Un “sentiero delle camelie” che si snoda attraverso il borgo via via arricchito di nuove piante e di nuovi esemplari.
II genus Camellia conta oltre 250 specie di tipo spontaneo ma anche diverse migliaia di varietà coltivate (cultivar), appartenenti alle specie di maggiore valore ornamentale. Di queste, la Camellia japonica è di gran lunga la più conosciuta, tanto da meritars,i per molti appassionati, lo status di camelia per antonomasia.
La gamma delle specie spontanee è comunque molto ampia e include specie a fiore giallo, a fiore piccolo e a fioritura profusa, a fiore grandissimo bianco o rosa e altre ancora. Molte di queste specie, trovano nel Compitese le condizioni ideali o comunque necessarie per essere coltivate.

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