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Regata antiche repubbliche marinare a Pisa

Dal 2013-6-17 Al 2013-6-17 a Pisa

Dal 1956 si disputa la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare tra gli equipaggi delle città di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia.

Regata storica delle repubbliche marinare a PisaDal 1956 si disputa la Regata delle Antiche Repubbliche Marinare tra gli equipaggi delle città di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia.
La manifestazione, ideata con finalità promozionali e turistiche, rievoca il fasto degli avvenimenti più significativi della vita delle quattro Repubbliche Marinare.
La prima edizione ufficiale si disputò proprio a Pisa il primo luglio di quell’anno. Da allora ogni anno la sfida viene riproposta, a turno, nelle acque del mare ad Amalfi ed a Genova, dell’Arno a Pisa e della laguna a Venezia.
La regata è preceduta da un imponente corteo composto da 320 figuranti (80 personaggi in rappresentanza di ogni repubblica) che rievoca i caratteri, le vicende ed i personaggi della storia delle quattro antiche città marinare, che nel medioevo, solcando i mari con le proprie flotte, avevano ottenuto prosperità e diffuso la propria cultura in tutto il bacino del Mediterraneo attraverso il dominio militare e commerciale.
Amalfi presenta costumi storici che si richiamano al periodo più florido dei suoi traffici mercantili.
Genova si richiama ai tempi di Guglielmo Embriaco, il condottiero crociato citato da Torquato Tasso nella Gerusalemme Liberata.
Il Corteo di Venezia ripropone l’episodio dell’accoglienza tributata al suo rientro a Venezia a Caterina Cornaro, vedova del re di Cipro e Gerusalemme, dopo l’annessione alla repubblica veneta di quell’importante isola del Mar Mediterraneo.
Il Corteo di Pisa fa riferimento alla leggenda di Kinzica de’ Sismondi, eroina pisana, che secondo la tradizione salvò la città dall’invasione dei saraceni, accorgendosi, di notte, del pericolo che incombeva sulla città. La fanciulla pisana chiamò a raccolta, suonando la campana della torre del Palazzo degli Anziani, donne, vecchi ed adolescenti, poiché in quel periodo gli uomini, di età matura per l’uso delle armi, si trovavano impegnati con le galee ad assediare Reggio Calabria. Rapidamente i cittadini, allarmati, si armarono ed ingaggiarono una lotta accanita con Musetto ed i suoi uomini.
La tradizione narra che Kinzica, incurante del pericolo, incitasse i concittadini a resistere alla dura battaglia. Alla fine i musulmani furono sconfitti e nessuno di loro poté riprendere il mare.
Regata storica delle repubbliche marinare a Pisa

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