Capolona

Capolona si estende lungo le propaggini montuose che determinano l'ansa dove l'Arno "torce il muso" agli Aretini, così scriveva Dante Alighieri nella Divina Commedia (Purgatorio, XIV, 48).


CapolonaCapolona si estende lungo le propaggini montuose che determinano l'ansa dove l'Arno "torce il muso" agli Aretini, così scriveva Dante Alighieri nella Divina Commedia (Purgatorio, XIV, 48). Di origine medievale, collegato tra le due sponde da un ponte di origine romana, Capolona è oggi la porta d'ingresso al Casentino. Nel verde della campagna circostante sorge la Pieve di Santa Maria Maddalena a Sietina, documentata già dall'XI secolo, chiesetta romanica a tre navate, ricca di affreschi di scuola aretina del XV secolo. Di notevole interesse è il Museo dell'Acqua e Laboratorio didattico Centrale Elettrica La Nussa.

CapolonaStoria di Capolona
Capolona, capoluogo del Comune omonimo, sorge lungo la riva destra del fiume Arno e si può definire a ben ragione la porta d'ingressa del Casentino.
Il territorio comunale, si estende sulle propaggini meridionali del Pratomagno, nella zona di passaggio tra il Casentino e il Valdarno confinando con il Comune di Arezzo.
Proprio per la sua posizione strategica e di collegamento tra numerose vallate, Capolona e il suo territorio hanno rivestito e rivestono a tutt'oggi un ruolo di primo piano nell'economia e nella storia della Provincia di Arezzo; numerose, infatti, sono le opere architettoniche quali castelli, pievi, ponti e fortificazioni a testimonianza di un passato ricco di storia e di avvenimenti anche di notevole rilevanza.
La nascita del borgo di Capolona risale ad epoca medioevale; dell'antico abitato che sorgeva  lungo la riva dell'arno collegato con l'altra sponda da un ponte di probabile  origine romana, più volte restaurato, distrutto quasi completamente nel 1944 e successivamente ricostruito, rimangono alcune strutture abitative quasi tutte restaurate. Esso si affaccia proprio nella piazza principale della cittadina di Capolona dove ha sede il palazzo Comunale.
Oggi Capolona è un centro industriale ed artigianale di aspetto moderno in continua e costante crescita economica, pur conservando la semplicità di sempre e l'attaccamento alle tradizioni popolari.
In questi ultimi anni, il turismo ha registratoun forte incremento grazie anche alla presenza di numerose aziende agrituristiche sorte nelle verdi colline che caratterizzano il territorio comunale.
Numerose sono le occasioni di divertimento e di carattere culturale che il Comune di Capolona può offrire durante tutto l'anno a testimonianza di un territorio vivo e sempre alla ricerca di novità; dalle feste paesane che scandiscono il ritmo delle stagioni, alle rassegne di cinema all'aperto e di rappresentazioni teatrali, e per i più piccoli spettacoli di burattini e laboratori, fino ad avvenimenti prettamente culturali quali convegni, mostre e concerti di vario genere per accontentare giovani e meno giovani.

Capolona : Pieve di SietinaPieve di Sietina
Posta in una pianura, vicino al fiume Arno, nella sua riva destra.
Unica Pieve del Casentino in cui sono visibili, ancora oggi, gli affreschi.
Entrando, un suggestivo effetto suscita la prospettiva che vi si offre: il pavimento, più basso rispetto al piano di campagna, e gli affreschi, decorati sulle pareti, provocano una forte emozione.
Menzionata già nel luglio del 1022 con il nome di Santa Maria Maddalena di Setrina, cadde nell'anno 1373 sotto il dominio dell'illustre famiglia aretina dei Bacci.
All'interno la pieve presenta una struttura architettonica insolita rispetto alle altre pievi che si trovano in Casentino. È a tre absidi, con tre navate, separate da quattro arcate poste su pilastri a sezione rettangolare.
Gli affreschi sono stati eseguiti in due periodi diversi. Un gruppo nel periodo gotico, l'altro in epoca rinascimentale.
Sotto l'affresco della "Annunciazione" si trova un'iscrizione con la data del 1490 e il nome del committente.

Capolona : ECO MUSEO DEL CASENTINOECO MUSEO DEL CASENTINO
L'acqua, insieme al manto boschivo, rappresenta la componente primaria del paesaggio geografico casentinese; acqua come risorsa per dissetare uomini e animali, come mezzo di trasporto, come energia motrice; per l'uso e il controllo delle acque si sono combattute guerre, fondato e distrutto paesi e città, realizzate opere poderose per governare l'impeto e utilizzarne la forza.
Così o "segni" del mutevole rapporto tra l'uomo e le acque si individuano innanzitutto nelle strutture dei ponti, più o meno arditi e ampi, sorti in prossimità delle strettoie dove l'alveo di torrenti e fiumi era soggetto a minore variabilità, e destinati a collegare i versanti vallivi e ad assicurare il transito di uomini e merci per tutto l'arco dell'anno.
Ma accanto a queste strutture legate ai percorsi di terra, si trovano i manufatti connessi all'utilizzo dei corsi dell'acqua come altrettante idrovie adatte anche al trasporto del legname fornito da selve e boschi montani che confluiva nei porti della Badia di Pratovecchio e di Ponte a Poppi.
Utilizzavano invece l'acqua come forza motrice e costituivano una rete di opifici e strutture produttive degli edifici "andanti ad acqua" come mulini, ferriere, gualchiere, seghe, diffusi in tutto il Casentino.

Il percorso museale illustra le molteplici modalità d'impiego dell'acqua, da risorsa indispensabile nell'alimentazione alla produzione di energia per muovere macchine come mulini, gualchiere, ferriere, ecc.
Con la illustrazione delle acque della Valle si inizia la conoscenza della rete idraulica incentrata sul corso del fiume Arno e dei suoi affluenti.
I ponti sorti per collegare paesi e abitati nati lungo il fiume insieme alle strutture dei porti sono le testimonianze più evidenti del mutevole rapporto dell'uomo con il fiume; ma è poi la presenza dei mulini, ferriere, gualchiere a rivelare quanto la forza dell'acqua sia stata essenziale per la crescita di attività manifatturiere-industriali in tutta la vallata casentinese.
Proprio la possibilità d'impiego della forza motrice idraulica e la varietà delle macchine mosse dall'acqua viene illustrata nelle sezione delle Artificiose Macchine.
Infine le qualità fisico-chimiche dell'acqua e i principi idrodinamici sono sperimentali nella sezione di Laboratorio che si affianca al percorso museale.

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