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Costa degli Etruschi

La Costa degli etruschi è un'occasione unica per assaggiare tutti che elementi che fanno insieme del Maremma una terra acida e dolce.


La Costa degli etruschi è un'occasione unica per assaggiare tutti che elementi che fanno insieme del Maremma una terra acida e dolce. E' una terra, la Costa degli Etruschi che ha molte anime diverse: un'anima marittima di fronte a tutto quello che riflette il cromatura cristallino delle sue acque con tonalità che varia dal blu intenso allo smeraldo verde. Spiagge profonde e senza fine, scogliera alta e alleviata fragranti di salmastro e di vento, protetto da pinete piacevole. È un angolo di viva Mediterraneo.
Poi l'anima della natura: un vario e ricco ambiente che permette di vivere e scoprire parchi numerosi ed aree protette ma oculatamente divertenti, oasi botanica protegge faunistici albergano di genere raro e Lei apprezza, una vegetazione spessa di pinete profondi e boschi che abbracciano le colline.
Castello di Populonia - ©  Fototoscana.itFinalmente l'anima pigra ed albero di giallo-arancia del paese, coi suoi profumi attraversarono dalla strada del vino, madre di vigneti nobili e La lubrifica di argento, quella fama di vini di danno e lubrifica tutti sul mondo.
Luoghi archeologici e numerosi se andare alla ricerca degli abitanti antichi di queste zone: Populonia, dove installazioni antiche ancora sono trovate.

Populonia
Questa terra già era risorsa per l'uomo dell'era Paleolitica, presente in che mette che millenni avrebbero accolto cordialmente più tardi i villaggi di etruscan e gli uomini non avrebbero lasciato più questo promontorio.
La ricchezza dei giacimenti minerari di queste regioni è stata modellatrice della vita, economia e sopravvivenza per la prima vera popolazione della zona che sale di nuovo all'età del secolo di Bronzo(XII-X a.C.) e è stato per le installazioni seguenti.
Gli uomini della zona erano pescatori, avventure capaci di pescare nelle acque del Tirreno inoltre la terra circostante nascita diede a nato un'attività agricola ed intensa mostrata dal ricupero di macine.
Importanti risorse perciò quelli presentano nella zona, elementi essenziali per una rete commerciale e promettente che ha dato sviluppo all'uomo e stava unificando di villaggi persi.
Costa degli Etruschi - Castello di Populonia - © Fototoscana.it È da questa unione che Populonia è nato, nome che è un simbolo della fertilità e la prosperità hanno fatto grande gli etruschi.
Il destino di Populonia è florido e rappresenta un punto essenziale nel commercio marittimo, porto sicuro per le rotte tirreniche. In questa terra, artigiani aprono botteghe, lavorano a tenuta d'acqua e rivestono di rame, il mercato è fortificato chiaramente. Il ricupero di gioielli, ceramica oggetti preziosi in argento, oro e pasta di vetro sono la dimostrazione di tutto questo, Populonia è un villaggio centrista e metallurgico di industrie.
Nell'era del ferro conquista la vita del promontorio l'isola d'Elba, dove si trova una miniera di ferro ricca.
Populonia riceve una spinta imponente nello sviluppo, sarà il più importante centro di ferro dell'antichità di Mediterraneo,
Il potere a Roma, al centro dell'Italia chiede a ferro, metallo nobile per le armi ed oggetti e Populonia ne è il centro produttivo, loro sono gli anni dello sviluppo di massimo, dai secoli IV ed III a.C. non conosce alcuna crisi.
La stessa Roma sarà la causa dell'etrusca di decadenza, nei suoi confini comunque sempre in espansione trova fonti nuove di approvvigionare, l'economia dell'Italia ne soffre le conseguenze.
Per Populonia è la prima grande crisi ed una vera riassunzione non esisterà più.

Le spiaggie della Costa degli Etruschi

Il golfo di BarattiBaratti
Una torre di avvistamento si staglia, nitida, sul promontorio di Poggio San Leonardo, ricco di reperti archeologici, che divide il Parco di Rimigliano dal Golfo di Baratti. Questa scogliera è composta da una massa granitica-eocenica con pareti alte 50-60 metri a picco sul mare, mentre solo verso l'interno il promontorio degrada più dolcemente. Questo fa sì che le piccole calette Iungo la costa siano praticabili solo dal mare, anche a causa delle recinzioni della proprietà privata. Quello di Baratti è, invece, uno dei più bei golfi della regione.
Formato da un leggero arco di sabbia, è ciò che resta di un ampio cordone di dune sabbiose, un tempo chiaramente molto più ampio, che è stato colmato nei secoli dai depositi marini. In estate è preso d'assalto dai turisti, come testimoniano i numerosi parcheggi presenti. Nell'ampia caletta si è insediata in modo suggestivo la vecchia pineta che, per quanto di piccole dimensioni, offre un colpo d'occhio gradevole.
la spiaggia di barattiÈ composta da esemplari di pino domestico dal fusto elevato e dalla caratteristica chioma ad ombrello, un po' tutti leggermente inclinati verso l'interno, a testimonianza della, costante spinta del vento proveniente dal mare. Troppo importante per essere ignorata, l'adiacente zona archeologica è molto più ampia di quanto la recinzione faccia pensare, dal momento che buona parte delle tombe etrusche sono sparse a caso nei dintorni, suggestivamente inserite nel verde dei boschi.

Parco Archeologico di Baratti e Populonia

Tel: 056529002
Orario: visita, stagione 9-20 (dal martedi alla domenica) novembre-febbraio 9- 14 (dal martedi al venerdi) e 9- 17
(sabato, domenica e festivi) ,
ottobre-marzo: 10-18 (dal martedi alla domenica e nei festivi.
Costa degli EtruschiTorre della Meloria
Torre meloria originaria fu distrutta dai Genovesi nel 1284 a seguito della battaglia della Meloria. Ricostruita nel 1598 fu nuovamente demolita a causa dei danni dovuti alla corrosione e riedificata nel 1709. Caratteristica torre costiera eretta su di uno scoglio nelle secche che si estendono ad ovest di Livorno per circa 9 km. Quattro pilastri di macigno sostengono gli archi ogivali che, lungo tutti i suoi lati, permettono il libero corso delle acque. Un’iscrizione ricorda la celebre battaglia della Meloria di cui la torre fu testimone ed un’altra avverte del pericolo degli scogli. Si tratta della torre più famosa della costa a causa della battaglia della Meloria che portò alla distruzione della torre originaria. Tipico esempio di architettura fortificata medicea.
Riva degli Etruschi
Riva degli Etruschi, un chilometro ed oltre di sabbia finissima in una spiaggia dove potete trovare tutti i tipi di comfort, le acque del Tirreno calde e trasparenti e il verde fascino della Maremma con la selvaggia macchia mediterranea. Il tutto al centro di un'importante zona archeologica, dove numerosi, scavi testimoniano la storia di un'antica civiltà. Rigogliosa e profumata, la pineta che si sviluppa su 320.000 m2 di parco che si estende fino al mare, ed è un'autentica riserva di sorprese. Flora e vegetazione sono quelle tipiche e inconfondibili di questo tipo di macchia. Tra pini marittimi, lecci, troverete tutti i presupposti per un soggiorno indimenticabil.
San Vincenzo
Si snoda lungo un buon tratto di costa, con numerosi stabilimenti balneari. A nord del porto, una gradevole ringhiera in pietra accompagna il lungomare, divenendo una caratteristica del paesagggio. Un porto turistico divide in due il lungo arenile. La torre costiera,risalente al XII secolo, faceva parte del sistema difensivo della Repubblica di Pisa. È proprio nei pressi della Torre di San Vincenzo che, il 17 agosto 11505, le truppe fiorentine sconfissero l'esercito di Bartolomeo d'Alviano, che stava muoven" do in aiuto di Pisa.
Poiché il paese è quasi sul mare, è possibile usufruire di tutti i comfort senza allontanarsi troppo dall'ombrellone.
costa degli etruschiParco di Rimigliano
ll Parco di Rimigliano unisce le spiagge di San Vincenzo al Poggio San leonardo, oltre il quale si trova il Golfo di Baratti. Istituito nel 1973, con i suoi 120 ettari è una delle più belle foreste di lecci della Toscana. Un bosco quasi puro, in ottime condizioni, con esemplari di leccio anche di grosse dimensioni frammisti a pino marittimo, qualche sughera e un fitto sottobosco di essenze aromatiche. Il bosco si estende, più o meno, fino a tre chilometri nell'entroterra, un'ampiezza in usuale per i nostri lungomare, di cui però solo il tratto fra la spiaggia e la strada è fruibile al turismo. Oltre la strada, in una pianura formata da depositi alluvionali, sorgeva un tempo il lago di Rimigliano, rifugio di uccelli acquatici e anche altamente pescoso. Ritenuto maleodorante e dannoso alla salute, fu gradualmente bonificato e pochi decenni orsono scomparve del tutto. Oggi si parla, tuttavia, di un possibile ripristino di questo lago. Il parco di Rimigliano è turisticamente attrezzato e aperto a tutti, purché a piedi. C'è perfino un percorso trekking, ben segnalato, di una decina di chilometri circa, oltre a servizi di ristoro stagionali, tavolini per pic-nic e panchine, che non alterano più di tanto le caratteriste (la vita animale è discreta; ci sono soprattutto conigli selvatici e volpi, più una buona varietà di uccelli. La spiaggia che costeggia il parco appare ben armonizzata con l'inizio delle dune, che delimitano il parco vero e proprio. La barriera alla salsedine è principalmente costituita da fitte macchie di ginepro, seguito da oleastro (una specie di olivo selvatico), filirea e mirto, rinforzati in alto da pini d'Aleppo e pini marittimi. È soltanto più aU'interno che compare la lecceta. Curiosa questa dominanza del ginepro, che forma macchie spinose direttamente sulla spiaggia, mentre questa pianta, di solito, tende a ripararsi dietro le prime dune. Numerose le egagropile delle posidonie, palline compatte di filamenti vegetali secchi tanto comuni sulle nostre spiagge. Laposidonia, è una pianta marina che vive sommersa, formando delle ampie praterie verde scuro. I suoi rizomi morti vengono riuniti in gomitoli dall'alterno moto delle onde, fino a formare le caratteristiche palline che tutti conoscono. Un ritrovamento abbondante sta a significare che il mare gode di buona salute (contrariamente a quanto si pensa).
Informazioni
Parco di Rimigliano 57027 San Vincernzo (LI) Tel. 0565 701970
Marina di Donoratico - Marina di Castagneto Carducci
Marina di Donoratico sorge a ridosso di una folta pineta costiera impiantata, circa nella prima metà del secolo, per difendere la campagna retrostante dai venti marini. Oggi Marina di Donoratico è una delle località di mare più conosciute e frequentate della Costa (o Riva) degli Etruschi, dotata di alberghi, campeggi, alloggi privati, campi da tennis, cinema e ritrovi notturni, per un turismo prettamente indirizzato al riposo ed al rilassamento.
La spiaggia ampia e sabbiosa è occupata da numerosi stabilimenti balneari che, con le loro file di ombrelloni multicolori, si distendono davanti all'abitato, mentre a sud e a nord della località, chilbmetri di spiaggia libera, oggetto di pulizia quotidiana, offrono ancora lo spettacolo della fioritura del giglio di mare e delle altre piante pioniere. Perla qualità dei servizi offerti al turista, è stata insignita più volte della bandiera blu, a testimoniana della buona salute del suo mare.

Foto gentilmente concesse da Fototoscana.it

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