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Isola d'Elba

L’isola d'Elba attira ogni anno oltre un milione di turisti, che vengono a tuffarsi nelle sue acque blu, a prendere il sole sulle sue spiagge e a camminare lungo i suoi panoramici sentieri.


Arcipelago della Toscana : Isola d'Elba - I fondali dell'isola d'elba

Napoleone avrebbe dovuto considerarsi fortunato per essere stato esiliato in un luogo così grazioso. L’imperatore francese arrivò all’Elba nel maggio del 1814 e vi rimase un anno. Oggi chiunque si farebbe volentieri esiliare qui: l’isola, lunga 28 km e larga al massimo 19, attira ogni anno oltre un milione di turisti, che vengono a tuffarsi nelle sue acque blu, a prendere il sole sulle sue spiagge e a camminare lungo i suoi panoramici sentieri.

 

Dall’età del ferro in poi l’isola d’Elba è sempre stata abitata.Non è strano parlare di ferro, giacché le principali risorse economiche dell’isola fino alla seconda metà del XX secolo sono state appunto l’estrazione del ferro e l’industria metallurgica (l’ultima miniera è stata chiusa nel 1981). L’isola d’Elba rappresenta il sogno di qualsiasi geologo, perché il suo terreno è ricchissimo di minerali – potrete ammirarne in abbondanza nei musei dedicati alle rocce. I primi abitanti dell’isola furono le popolazioni tribali liguri, cui fecero seguito gli Etruschi e i Greci della Magna Grecia. La metallurgia era già in pieno sviluppo a quel tempo e senza dubbio l’isola costituiva una doppia attrattiva per i Romani, che iniziarono a costruire sull’isola ville dove passare le vacanze.


Arcipelago della Toscana : Isola d'Elba

Durante le invasioni barbariche, l’Elba e le altre isole toscane divennero rifugio per le popolazioni in fuga dai saccheggi sulla terraferma.

 

Il centro più importante dell’isola è Portoferraio, che ha una parte nuova che comprende il moderno porto dei traghetti e una parte storica, raccolta in maniera caratteristica intorno al porto da pesca e da diporto costruito sotto Cosimo I de’ Medici e racchiuso entro la cinta muraria. Nella parte vecchia della città, sopra i bastioni tra due forti, sorge la Villa dei Mulini, una delle varie residenze in cui si trasferì Napoleone, con un bel giardino a terrazze e una ricca biblioteca. Gli altri centri principali sono Marciana Marina, Marina di Campo, Porto Azzurro e l’incantevole Capoliveri.

Storia:Isola d'Elba - Chiesa di Santo Stefano
La Storia ha voluto che l’isola d’Elba fosse teatro di grandi eventi: non esiste civiltà del Mediterraneo che non abbia lasciato tracce rilevanti del proprio passaggio. Natura, arte e cultura millenaria, racchiuse in un microcosmo di 224 kmq, creano un’atmosfera unica, rievocano scenari straordinari, frutto di incontri tra popoli diversi. 
Secondo le narrazioni mitologiche è a Porto Argon, l’odierna Capo Bianco, che Giasone fece tappa durante l’avventurosa ricerca del Vello d’oro e, come rivela Virgilio nell’Eneide, dallo stesso porto salparono trecento giovani elbani per portare aiuto al "Pio Enea" nella dura lotta contro i Rutuli. 

Per gli Etruschi, l’Elba costituì una inesauribile fonte di ricchezza: già nel VIII secolo a.C. sfruttavano le miniere ed esportavano il ferro in tutto il bacino del Mediterraneo, ricavandone enormi ricchezze. 

Sorsero così i forni, che giorno e notte fondevano i minerali con alti bagliori e, come narra Aristotele, dettero origine al nome Aethalia (scintilla), attribuito all’Elba dai navigatori Greci. Dei cinque secoli di dominazione etrusca rimangono diverse necropoli, alcuni resti di forni fusori e numerosi "villaggi d’altura", inseriti in scenografie inimitabili. 

Dal declino della potenza etrusca, i Romani ereditarono l’industria siderurgica, ma valorizzarono anche i giacimenti di granito e scoprirono i fanghi curativi delle Terme di San Giovanni, le bellezze del paesaggio ed i vini eccellenti.


Isola d'Elba - Napoleone Buonaparte

"L’Isola del vino buono" , diceva Plinio il Vecchio. Ecco quindi che fiorì un intenso traffico di navi cariche di anfore: molte sono conservate nei Musei Archeologici di Portoferraio e Marciana, e, insieme a sorprendenti reperti restituiti dal mare, raccontano tutta la storia della navigazione antica. Nei golfi più suggestivi sorsero le grandiose ville patrizie della Linguella, delle Grotte e di Capo Castello, oggi come allora luoghi di letizia. 

Nel Medioevo fu la Repubblica Marinara di Pisa a sfruttare le miniere di ferro e il granito dell’Elba: la maggior parte delle colonne che impreziosiscono Piazza dei Miracoli sono state modellate dai valenti scalpellini di San Piero. 

Del periodo pisano rimangono numerose testimonianze: le raffinate chiese romaniche e la torre di San Giovanni in Campo, costruita su un enorme masso di granito, ma soprattutto la possente "Fortezza" di Marciana ed il maniero del Volterraio, sentinella dei monti e dei mari. 

Nel 1548 fu la volta dei Medici: Cosimo I realizzò la città fortificata di Portoferraio, vero gioiello di urbanistica militare. Era così perfetta l’armonia tra mare, terra ed opere architettoniche che la nuova città fu chiamata Cosmopoli, "culla della civiltà e della cultura, esempio di equilibrio e razionalità". 

Subito dopo gli Spagnoli si insediarono a Porto Azzurro e costruirono l’imponente Forte San Giacomo, che oggi ospita la Casa di pena, ma anche diverse cappelle ed il suggestivo Santuario di Monserrato, incastonato su una cupa montagna "dolomitica". 

Nel XVIII secolo, l’Elba fu contesa da Austriaci, Tedeschi, Inglesi e Francesi, con frenetiche trattative diplomatiche o accanite battaglie, finché fu assegnata in "piena proprietà e sovranità" a Napoleone Bonaparte che, in dieci mesi di governo, lasciò impronte significative: costruì strade, riorganizzò l’economia mineraria, incrementò la produzione e l’esportazione del vino. 

Da un’antica chiesa sconsacrata, ricavò un grazioso teatro che, restituito all’antico splendore da un sapiente restauro, è oggi sede di importanti rassegne culturali. 

Al suo rientro in Francia, per i fatidici cento giorni, Napoleone lasciò due residenze, divenute Musei Nazionali e frequentate ogni anno da migliaia di visitatori.


Visitare l'Isola d'Elba:
Portoferraio

Capoluogo e principale centro portuale dell'Elba, si trova sulla costa nordorientale su di un promontorio che ne delimita a nord la baia. 

Portoferraio è tra i comuni più antichi dell'isola, le sue origini risalgono ai liguri, agli etruschi e ai greci prima di diventare colonia romana con il nome di Fabricia. 

Portoferraio, nell'aspetto che ancor oggi possiamo ammirare, venne edificata per volontà di Cosimo I dei Medici che, dopo averla ribattezzata Cosmopoli, iniziò nel 1548 le grandi opere di fortificazione. 

Nel 1814 ospitò l'esule Napoleone Bonaparte. Altri luoghi di interesse storico culturale sono la Chiesa romanica di S.Stefano alle Trane, la Fortezza d'Altura Etrusca del Castiglione, IL MUSEO NAPOLEONICO di SAN MARTINO per visitatori il primo della Provincia di Livorno ed il secondo in Toscana dopo gli Uffizi, l'International Art Center di Italo Bolano, la Pinacoteca Foresiana e il Giardino Botanico dell'Ottone. 

Nel comune di Portoferraio si trovano le Terme di San Giovanni. Fanno parte del comune di Portoferraio le località di S.Giovanni, Schiopparello, Magazzini, Ottone, Carpani, Bagnaia, S. Martino, La Biodola, Viticcio e l'isola di Montecristo.


Elba - Portoferraio

Opere di fortificazione
Le fortificazioni medicee furono realizzate dall'architetto Giovanni Battista Bellucci.
In un anno, dal 1548 al 1549, costruì una piazzaforte costituita da tre forti (Falcone, Stella, Linguella) collegati tra loro da solide e potenti mura.
Nella zona del porto vecchio attraverso la Porta a Terra, si possono visitare il Forte del Falcone, il Forte Stella e il Forte della Linguella seguendo, quando è possibile, i camminamenti che li collegano.

Villa romana
I ruderi di una villa romana di epoca imperiale si trovano a pochi chilometri da Portoferraio, in direzione Bagnaia, nella località denominata Le Grotte. Rimasero coperti dai rovi fino al 1960 quando un lavoro di scavi portò alla luce il grande complesso con muri in opus reticulatum, grandi terrazze che si affacciano sul mare e una piscina fornita di un sistema di riscaldamento e di depurazione dell'acqua.

Le spiagge
A est: Bagnaia (sabbia e ghiaia), Magazzini (ghiaia), Ottone (sabbia e ghiaia), Schiopparello (ghiaia).
Ad ovest: Acquaviva (ghiaia), la Biodola (sabbia), Capo Bianco (ghiaia), Enfola (sabbia ghiaiosa), Forno (sabbia), le Ghiaie (ciottoli ovoidali), Padulella (ghiaia), Scaglieri (sabbia), Seccione (ghiaia), le Viste (sabbia e ghiaia), Viticcio (sabbia e ghiaia).
Campo nell'Elba
Si trova nella parte più meridionale e pianeggiante dell'isola e si estende dal golfo di Lacona fino a Pomonte.

Marina di Campo
In passato era un villaggio di pescatori che si estendeva lungo la vasta baia sabbiosa. Oggi è il centro principale del comune di Campo nell'Elba e la sua spiaggia, la più lunga dell'isola, è tra le più frequentate nella stagione estiva.
Sull'estremità occidentale della baia di Marina di Campo si erge la torre cilindrica costruita come sistema di difesa, probabilmente, durante la dominazione pisana.
La sede del comune è situata a Marina di Campo, località balneare che si affaccia sull'omonimo golfo. In questa zona troviamo numerosi reperti archeologici a testimonianza dell'antichità dei suoi insediamenti.
Oggi tutta la zona di Campo possiede ottime attrezzature alberghiere ed offre al turista la possibilità di scegliere tra una vacanza mondana e animata sulla costa e un soggiorno tranquillo e appartato nell'interno, a San Piero o a Sant'Ilario.
Nel comune di Campo c'è l'aeroporto La Pila che collega l’Isola d’Elba con alcune città italiane ed europee. Fanno parte del comprensorio comunale anche Cavoli, Seccheto, Fetovaia e l'Isola di Pianosa.

Elba - Borgo di Sant'Ilario a Marina di CampoSant'Ilario
Ubicato in collina a 207 metri di quota, con il golfo di Marina di Campo di fronte e la montagna alle spalle, è uno dei borghi più antichi e tipici.
A Sant'Ilario si può vedere la Chiesa di S. Giovanni, il più grande tempio primitivo edificato dal Cristianesimo nell'isola.
Lungo la strada che conduce a S.Piero si incontra la Torre di S. Giovanni in Campo, importante monumento pisano.
Le spiagge
Cavoli (sabbia e scoglio), Colle Palombaia (ghiaia), Fetovaia (sabbia), Fonza (ghiaia), Galenzana (sabbia), Marina di Campo (sabbia), Seccheto (sabbia e ghiaia).

Marciana
E' situata sulle pendici del Monte Capanne nella parte occidentale dell'Elba a 375 metri s.l.m., è tra gli insediamenti più antichi dell'isola, la sua fondazione risale al 35 a.C..
A testimoniare il passato antichissimo c'è, a Marciana, il Museo Archeologico.
La vegetazione rigogliosa, costituita da lecci, pini e castagni, e il clima fresco danno al territorio un'atmosfera montana benchè il mare sia solo a 5 chilometri.
Sono possibili escursioni al Monte Capanne a piedi o con la cabinovia che si trova appena fuori dal centro abitato.
A soli 3 chilometri da Marciana si trova Poggio Terme dove c'è una fonte di acqua oligo-minerale con proprietà curative.
Tutta la zona è ricca di vigneti da cui si produce ottimo vino.
Luoghi di interesse storico culturale sono la Fortezza Pisana, la Chiesa di S.Lorenzo, la Chiesa di S.Cerbone ed il Santuario della Madonna del Monte.
Amministrati dal comune di Marciana sono le località di Procchio, Chiessi, S.Andrea, Patresi e Pomonte.

Elba - Rio MarinaRio Marina
Il paese si trova nel versante orientale dell'isola in una piccola insenatura di mare contornata da colline la cui terra, rossa per l'ossido di ferro, ne ricorda il ricco passato minerario.
In questa zona l'estrazione del ferro dalle miniere avveniva fin dai tempi degli Etruschi ed è stata, insieme alla pesca, l'attività prevalente degli abitanti fino a qualche decennio fa.
Oggi Rio Marina è una località balneare attrezzata per le esigenze del turismo.Il suo Comune si è costituito nel 1882, distaccandosi da Rio nell'Elba di cui, ovviamente, ne condivide la storia.
Dal porto sono attivi i collegamenti con la terraferma in alternativa a Portoferraio.
Luoghi di interesse storico culturale sono la Chiesa di S.Rocco, il Torrione del Porto e il Parco minerario Isola d'Elba.
Nel comune di Rio Marina si trova la località di Cavo raggiungibile anche con un itinerario a piedi che permette di raggiungere il suggestivo Mausoleo Tonietti.
Altre frazioni sono Capo D'Arco, Ortano e Porticciolo.
Amministrativamente fa parte del territorio comunale l'isola di Palmaiola.

Museo minerario Isola d'Elba

Aperto da aprile a ottobre. 

Qui è possibile visionare le varietà di minerali, circa 1000 esemplari selezionati, provenienti dalle diverse parti dell'Elba e visitare le miniere. 

L'isola, infatti, da un punto di vista geologico, è suddivisa in 3 fasce. 

La fascia occidentale, dove si innalza il Monte Capanne, è costituita prevalentemente di graniti, tormaline, berilli, serpentine e porfidi. 

La fascia mediana è formata, ad Est, di diabasi e serpentine; a Ovest, di porfido quarzifero, alberese, granito. 

La fascia orientale, infine, presenta una maggiore complessità di composizione: la parte meridionale del Monte Calamita e il pezzo di costa compreso tra Porto Azzurro e Rio Marina è composta da micascisti paleozoici, feldspato, quarzo, tormalina, marmi, dolomie. Nella zona di Capoliveri ci sono porfidi e masse calcaree; la parte settentrionale è quella più ricca di minerali ferriferi quali oligisto, limonite e magnetite, vi si trovano, inoltre, scisti ardesiani e carboniosi, arenarie e puddinghe del permiano, calcari del mesozoico. 

L'ultima miniera a ferro dell'isola è stata chiusa nell'ottobre del 1981.

Isola d'Elba - Natura incontaminataPorto Azzurro

Il paese è stato così denominato dal 1947 quando gli venne concesso di cambiare il vecchio nome di Porto Longone che lo identificava con il penitenziario sito nella Fortezza di Longone. Si affaccia sul Golfo di Mola, la più ampia insenatura della costa orientale dell'Elba con il suo porto ben riparato dove attraccano navi-traghetto e imbarcazioni da turismo. Questo paese di pescatori e di agricoltori è oggi una rinomata località balneare. 

A circa un chilometro da Porto Azzurro si può visitare la Piccola Miniera, una ricostruzione in dimensioni ridotte di una miniera e della sua vita all'interno. 

Luoghi di interesse storico culturale sono anche il Santuario della Madonna del Monserrato e la Chiesa spagnola Cuore Immacolato di Maria. 

Barbarossa e Mola sono le principali frazioni.


Capoliveri

Posto nella parte sud orientale dell'Elba il paese si affaccia a terrazza su una dorsale del Monte Calamita, a 167 metri s.l.m. 

Il suo nome e le sue origini risalgono all'epoca romana e Caput Liberi che significava Colle di Libero, cioé sacro a Bacco, lo definiva come luogo ricco di vigneti e di ottimo vino.

Luoghi di interesse storico culturale sono il Santuario della Madonna delle Grazie, il Forte Focardo, l'Abside della Cappella di S.Michele. 

I centri principali del comune di Capoliveri sono: Lacona, Naregno, Lido, Pareti, Morcone, Innamorata e Cala Grande.

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