Disteso
sulla dorsale nord che scende da Monte d'Alma, a 250 m.
di altitudine, ospita attualmente circa 600 abitanti.
I punti di arrivo possono essere vari, ma riteniamo più
agevole fare sosta al piazzale del castello e cominciare
da qui la nostra passeggiata, con un percorso meno impegnativo
sia per il tempo che per la fatica.
Scendendo
oltre i due palazzi si arriva in piazza Garibaldi, il
cui monumento, inaugurato il 02/09/1900 occupa il centro
della piazza. Dalla piazza possiamo intraprendere tre
percorsi: scendendo le scalette a destra si esce dalla
Porta Senese (1255), percorsi circa 200 metri sulla destra
vediamo ciò che rimane della Madonna degli Angeli;
300 metri ancora più avanti (al bivio, scendere
a sinistra) ci troviamo, in uno spiazzo sul quale sì
affaccia la fonte del Canalino. La Madonna degli Angeli
sorse in epoca tardo-medievale come "hospitale"
per dare ricetto a viandanti e bisognosi. Fatta restaurare
nel 1597 da Isabella Mendoza vedova di Alessandro Appiani,
venne assegnata ai frati agostiniani di San Donato. Nel
1822 si trova già in stato di decadenza e d’abbandono.
La fonte del Canalino fu costruita nella seconda metà
del 1500 per raccogliere le acque del versante nord di
Monte d'Alma. Fu dotata di abbeveratoio per animali da
soma nel 1779. E' stata usata come pubblico lavatoio e
fonte fino agli anni '60 del secolo scorso. E' stata restaurata
di recente. Ritornando alla piazza Garibaldi si scendono
le scalette dal lato del palazzo del Conte (Curia Comitis)
sulla cui parete è affissa una lapide che ricorda
Caterina Appiani. Si giunge ad un piazzale che offre nuove
Fonte del Canalini scalette da scendere: ci troveremo
in un altro piazzaletto alta sinistra del quale si apre
la Porta a Mare o Porta Pisana, costruita nel 1326. Sono
ancora visibili (come per la Porta Senese) alcuni tratti
delle vecchie mura sulle quali si ergono da tempo le abitazioni.I siti di
maggior interesse che si trovano fuori del centro abitato
sono:
I resti della Canonica ai piedi del paese dalla parte
del Puntone dedicata a San Michele, in stile Pisano-Romanico
(XIII0 secolo};
I resti di una villa romana in località Puntone
Vecchio;
Gli scavi di Val Molina, che hanno portato alla luce
un notevole insediamento etrusco;
Il convento di Monte di Muro. Questo convento si trova
a 344 s.l.m., vi si accede dalla strada provinciale
che dal Puntone porta a Scarlino. Esso è legato
alla fama del Beato Tomma (Tommaso Bellacci) che vi
prese dimora nella prima metà del XV° secolo.
Fu saccheggiato dai Turchi nel 1534 e nel 1539. Fu chiuso
nel 1806 in seguito alle leggi napoleoniche.
Castello
di Scarlino
Le
difese esterne sono presenti solo sui due lati del castello
più facilmente accessibili dalla città -
Nord e Nord-Est - ed erano dotate di merlatura e protette
da un fossato scavato nella roccia. Su questi due lati
il cuore della fortificazione non era difeso da torri,
ma susistono resti di beccatelli a testimonianza che le
mura erano dotate di apparato difensivo a sporgere, quantomeno
all'angolo Nord-Est. I rimanenti tre lati volti al mare
sono dotati di cortine murarie più elevate e difesi
in ogni angolo da una torre: quella Sud-Est quadrata e
più alta (essendo l'unica con il fronte rivolto
direttamente al mare fungeva da Torre d'Avvistamento)
e quella Sud-Ovest disposta a sperone per sfruttare al
meglio la possibilità di un tiro fiancheggiante
dalle feritoie.