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MTB in Versilia - Percorsi in bicicletta in Versilia

Hotel Club I pini organizza escursioni in Bici in Versilia


 Difficoltà:ELEVATA
Un itinerario piuttosto tecnico, che richiede destrezza ed equilibrio, oppure la pazienza di scendere e procedere con la bici al fianco o in spalla nei punti più critici. Il divertimento comunque non manca, anche se occorre prestare attenzione a qualche salto roccioso pericoloso.

Luogo di partenza: Pieve a Elici (LU) 171 metri slm
Lunghezza: km 28.95
Dislivello: 885 metri
Quota massima raggiunta: 503 metri slm
Tempo di percorrenza: 3 ore
Grado di difficoltà: impegnativo a causa dei numerosi saliscendi e dei tratti tecnici
Cartografia: Cartina dei percorsi escursionistici del Comune di Massarosa, cartine IGM 1:25.000
Informazioni: Arrampibike Mtb Extreme (escursioni guidate nel territorio), piazza V. Veneto 1, 55054 Massarosa (LU), Luca & 3476 250 741, Gianluca tel. 3475 791 723, www.arrampibike.it, info@arrampibike.it Ufficio Turismo Comune di Massarosa, tel. 058 493 296, fax 0584 979 254. APT Versilia, tel. 0584 962 233, fax 058 447 336. Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli (LU), tel. 050 525 211, fax 050 533 650.


Il percorso Versilia
Un itinerario piuttosto tecnico, che richiede destrezza ed equilibrio, oppure la pazienza di scendere e procedere con la bici al fianco o in spalla nei punti più critici. Il divertimento comunque non manca, anche se occorre prestare attenzione a qualche salto roccioso pericoloso. La partenza dell'itinerario avviene davanti alla chiesa di San Pantaleone, dove vi sono buone possibilità di parcheggiare e dove si trova anche un'utile fontanella. Imboccata in blanda salita, con bella vista sulla chiesa di Montigiano, l'asfaltata provinciale in direzione di Monte Pitoro, raggiungiamo in breve questa località dopo aver proseguito dritto in un incrocio, per Lucca e Camaiore. Lasciate alle spalle le poche case, al km 1.81 abbandoniamo la principale per imboccare a sinistra la via dei Boschetti (ippovia), sempre asfaltata, che, dopo una breve discesa, inizia a salire. Incontrata subito una prima biforcazione (km 1.93), teniamo il ramo di sinistra che picchia in netta salita, sempre allo scoperto fra vigneti, e raggiunto quindi un crocicchio vicino a una casa, facciamo attenzione a girare a sinistra, seguendo sempre le indicazioni dell 'ippovia (km 2.09), per una salita davvero ripida. Diminuita leggermente la pendenza, quando il fondo diviene sterrato, a una nuova biforcazione, teniamo il più importante ramo di destra che affronta una rampa micidiale, mitigata solo dalla vegetazione che ci protegge. Dopo aver attraversato un gruppetto di case, arriviamo a un bivio (km 2.74), vicino a una casa, dove teniamo il ramo di destra che scende brevemente, per poi riprendere a salire.

In località Capanne (km 2.89)
Raggiunto un culmine, sbuchiamo, nei pressi di un capitello, in località Capanne (km 2.89), su di una strada asfaltata che seguiamo a destra in falsopiano. Attraversato quindi un gruppetto di vecchie e nuove case, scendiamo fino a un quadrivio, nei pressi di un capitello alla Madonna (km 3.12), dove, scartata la strada di sinistra che scenderebbe e quella di destra che salirebbe, ne imbocchiamo una sterrata che si stacca subito sulla sinistra di quella dritta davanti a noi. Questa, a sua volta, si biforca subito e noi terremo il ramo di sinistra, denominato Le Voltoline a causa dei numerosi tornantini che incontreremo, che scende immergendosi nella fitta vegetazione. Dopo otto tornanti arriviamo infine, al km 4.02, su di una strada sterrata più importante che imbocchiamo a sinistra, ancora in discesa. Davanti a noi possiamo intravedere la villa La Padula, dove abitava Giorgio Gaber. Lasciata quindi a destra una cementata, arriviamo subito dopo sull'asfaltata via di Montemagno (km 4.36), che seguiamo a sinistra per breve tratto, fino alle prime case di Montemagno, dove la abbandoniamo per seguire a destra le indicazioni per Frascalino e riprendere a salire con decisione.

A Nocchi e poi a Camaiore
Alternando, sempre su asfalto, rampe a tratti in piano, attraversiamo, proseguendo dritto, un largo spiazzo (km 5.81), incontrando subito una biforcazione dove continuiamo ancora dritto, in ripida salita, lasciando a sinistra una secondaria che scenderebbe a Nocchi e poi a Camaiore. Nei punti in cui la vegetazione si dirada si aprono sulla destra ampi scorci fino al mare. Tenuto quindi, in un trivio al km 6.19, il ramo di sinistra (fienile di riferimento), un'ultima rampa su asfalto ci porta fra le case di Frascalino dove (km 6.33), seguendo i segnavia bianco-rossi, proseguiamo dritto in decisa salita, su mulattiera abbastanza rovinata. Alla fine di una rampa (km 6.52), a una biforcazione scegliamo la strada principale leggermente a sinistra (segnavia bianco/rosso), lasciando a destra una secondaria e, dopo un rilassante tratto pianeggiante sotto agli alberi, alternato da una rampa, arriviamo a una nuova biforcazione (km 7.14), dove teniamo il ramo di sinistra (capitello) che si biforca a sua volta; qui scegliamo la destra, imboccando un sentiero, con segnavia bianco-rossi, che procede all'inizio in salita in costa e poi in saliscendi.

Giunti al km 8.29 a Gombitelli
Tenendo quindi sempre la traccia principale, superato in discesa un salto roccioso, sbuchiamo su di una sterrata che seguita a destra, raggiunge a vista, in località Villa Puosi (km 7.71), l'asfalto, che imbocchiamo a sinistra riprendendo a salire. Giunti al km 8.29 a Gombitelli, lasciata a destra la strada che si infilerebbe tra le case, continuiamo a sinistra sulla via Perluccese, sempre in salita, fino al km 9.08, dove dobbiamo prestare la massima attenzione ad abbandonare l'asfalto, per seguire un sentiero che si stacca a sinistra, scendendo fra felci, in un bosco di aghifoglie (per riferimento, da destra ne proverrebbe un altro). A una biforcazione seguiamo il ramo di sinistra, che raggiunge a vista un'area attrezzata con tavolini (km 9.22), dove compiamo un netto tornante sinistrorso su sentiero, immergendoci in una valletta a fitta vegetazione che scende in direzione nord (più avanti frecce arancio). Dopo un tratto piuttosto tecnico, con alcuni salti, superiamo un ponte in pietra per proseguire poi in accentuato saliscendi, con diversi tratti da superare a piedi da parte dei meno abili.

Per Torcigliano
Lasciata quindi a sinistra una costruzione diroccata (km 10.22, cartello arancio con indicazioni per Torcigliano), facciamo attenzione dopo 100 metri a lasciare a sinistra un ramo secondario, superando poi un corso d'acqua. Raggiunto al km 10.53 un grande lavatoio, a una successiva biforcazione scegliamo il ramo di destra, che sale in modo alquanto disagevole in vista della Torre di Torcigliano, arrivando infine sul tornante di una strada asfaltata di cui seguiamo il ramo di destra in netta salita. Fiancheggiata sulla destra la Pieve di Torcigliano (km 11.05), all'interno dell'Oasi Faunistica di Monte Prana, seguiamo ancora le frecce rosse per la via del Lucente, che ci fanno mantenere dritto l'asfalto. Scendiamo alcuni gradini proseguendo poi in discesa su fondo cementato, fra le case di Torcigliano, e lasciando a destra una bella fontana. Terminati i gradini, facciamo attenzione, a una biforcazione, a lasciarne a sinistra un'altra serie continuando in falsopiano e, giunti all'altezza dell'ultima casa del paese (km 11.43), invece di seguire in discesa la principale cementata per Nocchi, imbocchiamo a destra un viottolo delimitato all'inizio da una ringhiera metallica zincata.

Per Camaiore
Tenuta la sinistra a una prima biforcazione (segnavia triangolare per Camaiore), saliamo ripidamente fino a un capitello alla Madonna (km 11.61), e quindi scendiamo fiancheggiando a sinistra un uliveto delimitato da una rete; rete che dobbiamo seguire tenendo la sinistra a una biforcazione e continuando in discesa su fondo ancora abbastanza tecnico (segnavia rosso in terra). Lasciata quindi a sinistra una casa isolata (km 11.79), il sentiero si trasforma in sterrata, che sale all?inizio molto ripida e poi scende per immettersi subito su di una strada asfaltata. La seguiamo a destra, salendo per 10 metri, e poi la abbandoniamo per imboccare a sinistra un sentiero con indicazioni per Buchignano, che scende abbastanza ripidamente (segnavia arancio). Dopo un tratto in contropendenza, raggiungiamo una fonte chiusa da rubinetto (km 12.35) e poi, tenendo a una biforcazione il ramo di sinistra, riprendiamo a scendere ripidamente.

Il paese di Nocchi
Qualche salto tecnico è allietato dal paesaggio verso il paese di Nocchi, nel momento in cui usciamo dal bosco e proseguiamo su questo stretto sentiero che corre in costa. Attraversato un uliveto, arriviamo nei pressi di una casa colonica isolata (km 12.92), una delle prime di Buchignano, dove, sempre seguendo i segnavia rossi, imbocchiamo una sterrata che dapprima scende abbastanza ripida e poi risale fino a una seconda casa, dove il fondo diviene cementato e riprende a scendere ripidamente. Sbucati quindi su di una cementata più importante (km 13.31), la seguiamo a destra in salita, entrando a Buchignano (segnavia rossi). In centro al paese teniamo il ramo di sinistra, che scende fra le case fino a un capitello e poi risale ripidamente. Poco dopo spiana e si trasforma in sentiero che corre stretto in costa fra uliveti, in vista della Torre di Peralla. Facendo molta attenzione ai salti rocciosi, raggiungiamo così una strada sterrata (km 13.81) che seguiamo a destra, salendo fino a una biforcazione nei pressi di un?immagine alla Madonna, dove scegliamo il ramo di sinistra che scende ripido. Superate delle vecchie cisterne, riprendiamo a salire fino a un'altra biforcazione (km 13.92), dove imbocchiamo a sinistra una sterrata che si trasforma subito in sentiero (segnavia rosso). Raggiunta un'ennesima biforcazione (km 14.12), dobbiamo abbandonare i segnavia rossi per girare a sinistra, dirigendoci verso le prime case di Peralla, col fondo che diviene poco dopo cementato.

Per il Castello di Peralla
Lasciata quindi a sinistra una deviazione e a destra un'immagine sacra, saliamo ancora ripidamente fra le case e sbuchiamo a "T" su di una larga cementata (km 14.28), che seguiamo a sinistra, arrivando quasi subito in uno spiazzo sterrato dove, seguendo le indicazioni per il Castello di Peralla, imbocchiamo uno stradello dal fondo in ghiaia. Giunti al km 14.54 alla base della Torre, di proprietà di una scultrice inglese, proseguiamo su sentiero in costa, sbucando poi su di una sterrata che imbocchiamo a sinistra in netta discesa, per arrivare subito su di una strada asfaltata che seguiamo a destra in leggera salita (km 14.79). Prima che questa compia un tornante destrorso, la abbandoniamo per prendere a sinistra una cementata (segnavia arancio "via del Lucente"), e subito dopo dobbiamo prestare ancora attenzione a lasciare anche questa strada per puntare in netta salita, con un sentiero, verso un'immagine sacra (segnavia arancio). Fiancheggiata l'immagine a destra (km 15.12), continuiamo poi in costa in saliscendi, superando ancora qualche salto roccioso, fino a raggiungere Salapreti, di cui attraversiamo poco dopo il centro, fiancheggiando a destra, al km 15.93, un?altra immagine sacra. Il sentiero che percorriamo si trasforma, alla fine del paese, in cementata che scende ripida, compiendo un paio di tornanti, e sbuca quindi su di una strada asfaltata che imbocchiamo a destra (km 16.06), riprendendo a salire (indicazioni per Metato su di un masso). Giunti nei pressi della prima casa di sasso sulla sinistra (km 16.54), abbandoniamo la principale per imboccare una cementata, che si stacca a sinistra in discesa, aggirando la casa. Tenendo sempre questa cementata, fiancheggiamo una vecchia chiesetta e, dopo un tornante sinistrorso, arriviamo in un piazzale asfaltato (km 16.91) dove, lasciata a sinistra un'ennesima immagine sacra, seguiamo la via delle Silerchie, che scende fino alle porte di Camaiore, sbucando infine su di un'asfalta più importante (km 18.77) che seguiamo a sinistra in piano.

La via per Lucca
La via per Lucca che stiamo seguendo raggiunge in breve un incrocio con stop (km 19.64), dove ci immettiamo a sinistra su di una strada più importante con indicazioni per Lucca e Montemagno. Questa sale, dapprima dolcemente e quindi con maggior decisione, raggiungendo al km 24.37 Montemagno, e quindi scende, con un tratto in contropendenza, fino a raggiungere, al km 25.87, una biforcazione in località La Rena, dove l?abbandoniamo per seguire a destra le indicazioni per Viareggio e Massarosa. La provinciale 34 che seguiamo tocca in salita Panicale (km 26.98) e Monte Pitoro (km 27.68), e poi scende fino a un bivio da dove, tenendo a sinistra le indicazioni per Massarosa, rientriamo in breve nei pressi dell?Abbazia di Pieve a Elici, da dove siamo partiti.
 

Difficolta: Divertente e FACILE

Un itinerario sul lungomare della Versilia da coprire in bicicletta, piacevole anche in inverno. Da Forte dei Marmi a Viareggio, passando da Marina di Pietrasanta. La gita prevede una sosta alla casa natale di Giosu? Carducci e alla Villa di Giacomo Puccini.


Caratteristiche. Su due ruote per 21 chilometri. Sforzo medio-alto. Interesse turistico e paesaggistico. Durata: da 3 ore a 3 ore e mezzo.
La destinazione del nostro itinerario in bicicletta ? la costa della Versilia. Il litorale toscano offrirà alla nostra vista luoghi ameni che per secoli hanno ispirato scrittori e musicisti.

Da Forte dei Marmi a Viareggio pedaleremo tra splendidi viali alberati costeggiando il lungomare.
Partiamo da Forte dei Marmi, nata attorno ad un Forte nel 1788, facilmente raggiungibile con il treno o dall'autostrada. Portiamoci su piazza Garibaldi
che ospita la statua 'La Vittoria' e un'antica fontana marmorea. Adesso spostiamoci verso il mare e raggiungiamo il pontile, da qui inizia la strada litoranea.
Pedaliamo lungo viale Morin e arriviamo in via Nizza. Questa ? una delle vie pi? suggestive di Forte dei Marmi, zona residenziale immersa nel verde.
Al termine della strada svoltiamo a sinistra in via della Barbiera, parallela al mare, quindi, proseguiamo in via dell'Acqua e poi in via Padre Ignazio da Carrara. Abbiamo percorso circa 2 chilometri.

Raggiungiamo viale Apua, attraversiamolo tutto, poi giriamo a destra sulla via Aurelia, proseguendo per un tratto fino al primo svincolo stradale.
Giriamo a sinistra e superiamo il ponte della Madonnina, da qui si entra nel centro abitato di Marina di Pietrasanta. Avremo percorso circa 4 chilometri.
Raggiungiamo, quindi, la località di Valdicastello. La passeggiata litoranea ha subito una deviazione di 5 chilometri, la ragione ? che andremo a visitare la casa in cui nacque Giosuè Carducci. Si possono trovare ancora cimeli e ricordi del poeta.
Torniamo indietro in via Aurelia e proseguiamo verso il mare sulla via Astoria, il lungomare di Marina di Pietrasanta. Raggiungiamo Tonfano a 2 chilometri di distanza. Lungo viale Apua si può ammirare l'immenso parco naturale della Versiliana, dove la macchia mediterranea resta ancora intatta.

La nostra gita su due ruote ci porter? fino a Viareggio, città più importante del comprensorio versiliese, che dista da Tonfano circa 8 chilometri, da coprire in circa 45 minuti. Percorrendo tutto il viale litoraneo arriviamo a destinazione. Viareggio è porto di antica tradizione marinaresca che vanta cantieri navali prestigiosi e una darsena che ospita lussuosi yacht. Sarà piacevole pedalare anche lungo i moli. Entriamo in città e raggiungiamo il viale litoraneo, proseguiamo fino a piazza D'Azeglio. Attraversiamo poi via Garibaldi fino al Municipio, svoltiamo a destra e proseguiamo. Giunti in piazza del Vecchio Mercato ammiriamo la Torre Matilde del XIX secolo, forte militare.
Risalendo poi via Garibaldi e viale Puccini arriviamo fino alle rive del lago, su cui si affaccia villa Puccini, che conserva ricordi del maestro: il suo piano, abiti e fotografie. Molto interessante la visita guidata.
L'itinerario cicloturistico si conclude qui. Abbiamo percorso circa 21 chilometri impiegando 3 ore/ 3 ore e mezza, ma anche un po' di più se si considerano le visite alle ville.

Tour bike della Garfagnana
Caratterizzata da un territorio prevalentemente montuoso e collinare, abbracciata tra le Alpi Apuane e l'Appennino Tosco-Emiliano, la Garfagnana si sviluppa attorno al fiume Serchio. E' proprio il contrasto tra la vallata che corre lungo il fiume e le zone montuose intorno che crea una zona di ampio interesse ambientale, con fitti boschi di castagni e di faggi alternati a coltivazioni di viti e olivi. A risaltare le bellezze del luogo ci sono itinerari di trekking da percorrere a piedi o a cavallo come pure percorsi per mountain-bike in grado di rilassare dallo stress quotidiano. Senza dimenticare che il mare della Versilia è a soli 40 chilometri..
Da non perdere è la visita ai tanti paesi che si susseguono nella regione, in grado di offrire al visitatore ogni tipo di comfort e servizio.

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E’ un luogo incantevole dove potrete assaporare un’atmosfera fatata ed una cucina famosa.
Il tutto immerso in un paesaggio classico (viti, ulivi e cipressi) e nella musicalissima favella toscana.
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Basti pensare che all’interno della regione si trovano ben 5 Parchi Naturali:

  1. Parco delle Alpi Apuane che si estende tra Toscana e Liguria dalle aspre vette, regno del bianchissimo marmo statuario utilizzato dal grande Michelangelo.
    Le Alpi Apuane sono un ottimo terreno per escursioni, alpinismo, mountain bike, canyoning ed altre attività di vario genere.
    I trekking che si sviluppano in questa zona sono numerosi e di varia difficoltà adatti ad un’ampia tipologia di cliente.
    Alcuni di questi percorsi partono dal livello del mare per arrivare fino alla vetta, altri percorrono anelli da rifugio a rifugio, altri ancora permettono vere e proprie attraversate toccando alcune delle vette più suggestive.
    Gli itinerari di arrampicata vanno dalla semplice e facile via di palestra, a vie molto dure ed in ambiente di montagna.
    La maggior parte di queste, sono attrezzate e percorribili sia da alpinisti esperti che da principianti che vogliono avvicinarsi al mondo dell’arrampicata in tutta sicurezza.
  2. Parco Migliarino San Rossore che si estende per 21.000 ettari lungo la fascia costiera tra Viareggio e Livorno in un paesaggio che varia da spiagge a boschi di latifoglie, da pinete ad aree palustri, abitato da ungulati ed habitat naturale di specie di uccelli migratori.

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