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Monte Amiata

L'Amiata è la montagna : Turismo nel Parco Faunistico del Monte Amiata in Toscana


Monte AmiataL'Amiata è la montagna. Quella che ognuno di noi ha probabilmente immaginato nella propria fantasia. Quella che un bambino può disegnare su un foglio bianco: un bel triangolone, o forse un cono, con le pendici verdi, più irte in cima e via via declinando in prati sempre più dolci. Con un bel sole raggiante alle spalle, la pianura tutta attorno, a volte con la vetta innevata. In effetti è proprio così. Un antico vulcano che si impone maestoso, nel suo splendido isolamento, sugli aspri paesaggi della Maremma e le dolci colline delle crete senesi. Questo è ciò che si vede, da lontano o con gli occhi della fantasia, ma la meraviglia cresce quando se ne percorrono le strade, si visitano i paesi, si va per sentieri. Esprimete un desiderio, concentratevi su ciò che vorreste incontrare. Il bosco dei vostri sogni, probabilmente. Una grande foresta continua - ci sono anche gli abeti bianchi - castagni prima e poi, a salire, i faggi. Una selva che copre tutta la montagna, interrotta soltanto da fiumi e torrenti d'acqua cristallina e da piste da sci per inverni tutti da sciare. Forse vorreste incontrare cervi, caprioli e daini, e osservare i lupi senza correre alcun rischio.
O forse il vostro animo è sensibile alla storia, ad appassionanti racconti di lotte tra potenti dentro uno scenario di paesi medievali, con castelli e rocche, e celebri gesta di soldati di ventura. Magari pensate solo a pace e tranquillità, rilassamento totale e passeggiate, che oltre a migliorare la vostra forma fisica, avranno il merito di favorire l'appetito. Sarà esaltante porvi rimedio.
Il vino, l'olio, i funghi, le castagne, le fragole, i lamponi, il miele di montagna, insomma i prodotti tipici di questa terra sono delle vere rarità per qualità e genuinità. Se questi sono i vostri desideri potete smettere di sognare, sono tutti qui a portata di mano, in questa montagna di cose speciali e rare, eccezionale in quanto semplice e naturale.

Ci sono anche delle novità: un inedito borgo medievale, meraviglioso, che fu sede nel Seicento di una comunità ebraica, a Piancastagnaio; un altro villaggio, appena divenuto il primo borgo del pane in Italia, a Roccalbegna.
E poi le abetine di abete bianco, le riserve naturali, la strada della castagna e le ricchezze infinite di un territorio che ha sempre delle sorprese da rivelare.
Il 2003 è l’Anno Internazionale dell’Acqua, così come il 2002 è stato l’Anno Internazionale delle Montagne.
L’Amiata è uno dei maggiori fornitori d’acqua della Toscana del sud.
Intorno all’Amiata sprizzano sorgenti, fiumi e corsi d’acqua. L’Orcia, il Paglia, il Formone, l’Albegna, l’Ombrone, il Fiora, il Vivo, oltre a 3500 torrenti, lambiscono il territorio.
Camminare sull’Amiata, o visitarla senza fretta, in meditazione, in bicicletta, è un’esperienza spirituale.

parco faunistico monte amiataAmbiente
Tutto il Monte Amiata è un grande spazio di natura. Lo dimostrano le foreste di abete ("pigello"), di castagno e di faggio, le rarità botaniche, la fauna che comprende specie di eccezionale rilevanza come il biancone, il capovaccaio, il falco lanario e il lupo, e numerosissime specie più comuni di rapaci, di ungulati e di piccoli mammiferi del bosco.
Negli ultimi anni, dei progetti di recupero hanno interessato anche animali domestici un tempo comuni come l'asino miccio di razza amiatina e la cinta senese, un maiale dal pelame scuro e dalle abitudini frugali da cui si ricavano dei salumi di qualità.
Lo sforzo per la tutela dell'ambiente ha portato all'istituzione di alcune estese aree protette. A esse si affiancano alcune strutture che lavorano nel campo della ricerca scientifica, della divulgazione naturalistica e del recupero degli animali feriti.

Storia e cultura
La storia dell'Amiata si perde nella notte dei tempi, nelle ere geologiche, quando i sommovimenti della pangea in assestamento hanno portato al formarsi di un vulcano che per millenni è stato attivo e dopo è diventato la principale fonte di sostentamento della gente che è venuta a viverci.
Nell'Anno Internazionale delle Montagne, l'Amiata è ancora una volta un centro di vita e di cultura. L'acqua è il suo elemento primario, la terra, il fuoco e l'aria quelli che le girano intorno. Da questo pullulare di vita è nata una cultura ed è nata un'arte che ancora oggi sono degne di ammirazione.
L'arte di Siena, dal Medioevo a oggi, e l'arte della Maremma si incontrano sull'Amiata e si perdono nei boschi di faggi e di castagni, nelle sei riserve naturali che popolano quella che Ernesto Balducci, nato a Santa Fiora, chiamava un'isola in terraferma.

Attività sportive
SCI

Quando il bianco mantello riveste e rende magica la montagna, tuttavia, gli sciatori che frequentano il vulcano hanno a disposizione quindici impianti di risalita, che s'inerpicano in direzione della vetta da quattro basi diverse (il Prato della Contessa, il Prato delle Macinaie, la Marsiliana, il rifugio Cantore), e che servono oltre venticinque chilometri di piste da discesa (alle quali si aggiungono i dodici chilometri di piste da fondo) dotate delle attrezzature più moderne. Sono a disposizione degli sciatori anche dei maestri di sci e dei campi-scuola adattissimi ai principianti e ai bambini. Quando la neve è particolarmente abbondante, i sentieri e le carrarecce che si inoltrano nelle foreste del Monte Amiata permettono numerose piacevoli escursioni sugli sci da fondo e con le racchette da neve.

Escursioni a piedi sul Monte Amiata

Ricchissima, e famosa in tutta Europa, è poi la rete dei sentieri segnati che consentono escursioni a piedi di tutte le lunghezze. La rete dei sentieri ha al centro l'Anello della Montagna, il magnifico itinerario di ventotto chilometri di lunghezza che gira intorno al vulcano. Il percorso completo richiede una dozzina di ore, molti dei paesi che fanno corona alla montagna (Abbadia San Salvatore, Vivo d'Orcia, Arcidosso, Piancastagnaio, Santa Fiora) sono collegati all'Anello da una 'bretella' segnalata. Altri itinerari segnati collegano Santa Fiora, Piancastagnaio e l'Anello della Montagna al Monte Civitella e a Castell'Azzara traversando lungo il percorso le riserve naturali del Pigelleto e del Monte Penna. Di grande interesse floristico e culturale sono i sentieri della castagna che s'inoltrano in alcuni dei castagneti più suggestivi del vulcano toccando case coloniche e seccatoi di grande suggestione.

Trekking sul Monte Amiata

Gli appassionati dei trekking di più giorni possono combinare in vario modo gli itinerari che abbiamo appena citato, oppure utilizzare i percorsi segnati che collegano i sentieri dell'Amiata con alcune delle località più interessanti della Maremma e del Senese. Lungo gli itinerari segnati dalla Provincia di Grosseto si può arrivare a Pitigliano, Saturnia, Scansano e all'Argentario, i percorsi della Provincia di Siena consentono di raggiungere Montalcino, Pienza, Montepulciano, Chiusi e la stessa Siena. Il sentiero Firenze-Siena-Roma, inaugurato nel 1996, collega in 25 tappe il capoluogo della Toscana con la capitale, e traversa le foreste dell'Amiata e i pascoli del Monte Labbro.
Tutti gli itinerari segnati dell'Amiata e dei suoi immediati dintorni possono essere percorsi anche con i trekking a cavallo organizzati dagli operatori specializzati.
CICLOTURISMO
Molti percorsi (non tutti, però) possono essere utilizzati per i loro itinerari dagli appassionati della mountain-bike. Su gran parte dei percorsi dell'Amiata, comunque, il mezzo consigliato è una comoda bicicletta 'tuttoterreno', in grado di adattarsi ai percorsi asfaltati come alle strade sterrate e a tutte le pendenze. Mentre il telaio di queste bici garantisce una rilassata posizione sulla sella, la meccanica è sostanzialmente la stessa di una mountain-bike. Anche il cicloturismo classico (limitato alle strade asfaltate), trova un ampissimo campo d'azione sulle strade del Monte Amiata, dell'alta Maremma e della Val d'Orcia. L'unica direttrice percorsa da un traffico molto intenso è la Via Cassia che quindi è buona norma evitare. Sugli altri tracciati, i problemi possono essere dati dalla pendenza. Le cinque strade che salgono verso la vetta dell'Amiata, in particolare, sono consigliate solo a ciclisti molto allenati.
SPELEOLOGIA
Chi vuole accostarsi alla speleologia, infine, può addentrarsi nella grotta del Sassocolato o di Bacheca, all'interno della Riserva naturale del Monte Penna. La presenza all'interno della cavità di una colonia di pipistrelli che è bene non disturbare fa sì che le visite alla grotta siano limitate ad alcuni mesi dell'anno, e vengano guidate dai soci del Gruppo Speleologico l'Orso di Castell'Azzara.

Sapori
OLIO

Quando la generosità della natura si accompagna all'atavica maestria dell'uomo ecco che nascono autentiche delizie per il naso e per il palato come gli oli extravergini della Val d'Orcia e di altre vallate che scendono dal Monte Amiata. Protagonista principale, pur se altre varietà spesso l'accompagnano, è un'olivetta piccina piccina e pure raggrinzita e bruttarella, l'olivastra seggianese.
E dà un olio dal fruttato intenso, fresco ed erbaceo, di corposità media, con gusto rotondo piuttosto astringente e pungente, molto sapido, dal fondo spiccatamente amaro e piccante. Amiata a Tavola, manifestazione che a maggio - giugno e a novembre accompagnerà passo passo i visitatori del magico monte, sarà l'occasione per offrire ancora di più: imparare con veri esperti a riconoscere un olio buono e a usarlo correttamente, magari accompagnato con il tipico biscotto salato, una geniale e ghiotta specialità che ha nell'olio l'ingrediente base.
FUNGHI E TARTUFI
Un'altra presenza importante nella cucina amiatina è quella dei funghi; oltre ai porcini, si raccolgono il giallarello, il verdone, i cucchi, i pinaroli, le famigliole e le paiciole. L'utilizzo di molte specie diverse caratterizza la zuppa di funghi amiatina. Più recente è l'attenzione riservata ai tartufi, trascurati dalla gastronomia tradizionale ma apprezzatissimi da quella moderna. Sono presenti sull'Amiata il tartufo bianco, il tartufo uncinato, lo scorzone e il tartufo nero di Norcia.
CINTA SENESE
Sulla tavola contadina la carne era una presenza rara. Come in molte altre parti d'Italia, un ruolo di assoluto rilievo spettava a quella del maiale. Tipica dell'Amiata è la cinta senese, una razza frugale e resistente da cui si ricavano carni e prosciutti di qualità. Non mancano nei ristoranti specialità a base di cacciagione, che in Toscana s'incarna soprattutto nel cinghiale. Tra le specialità a base di carne meritano una segnalazione la scottiglia servita sul pane e il buglione preparato con gli avanzi delle feste.
VINO
Intorno all’Amiata – si dice – ci sono cinque doc: il Montecucco e l’Orcia, il Nobile, il Brunello e il Morellino. E se non vi sono dubbi sulla qualità dei vini di Montalcino e Montepulciano, che costituiscono l’orgoglio della Toscana del sud, ormai non ce ne sono più neppure per il Montecucco e l’Orcia doc, che dagli anni Novanta a oggi hanno mostrato di che stoffa siano fatti.
Ci sono tuttavia anche altri vini sull’Amiata, quelli prodotti dai nonni, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Racconta la leggenda che Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone, di passaggio sull’Amiata per acquistare vino a Pitigliano, fu ospite dei Carli – nobile famiglia di Abbadia San Salvatore - i quali gli fecero degustare il vino amiatino (quello che oggi si chiama Sinigiolo, Novembrino e Vermentino), fermentato in enormi vasche di pietra vulcanica locale. Conclusione della vicenda: il principe non andò più a Pitigliano, ma volle sempre acquistare il vino delle nostre vigne.

Il parco Faunistico del Monte Amiata
Il parco faunistico dell’Amiata si colloca in un area montana di particolare pregio naturalistico e paesaggistico, si avvale di soluzioni e metodologie espositive moderne e rispettose degli animali e costituisce l’ambiente ideale per la presenza e l’osservazione di numerose specie di fauna selvatica.
Il parco faunistico del monte Amiata è una novità nel sistema dei parchi a livello nazionale; si ispira ai Wild Park tedeschi, ma aggiunge a quelle esperienze contenuti ed obiettivi più nuovi e innovative metodologie di fruizione.
E’ uno strumento tecnico e scientifico di sperimentazione e di gestione naturalistica del territorio; è gestito secondo le direttive degli Enti Locali che lo utilizzano anche per l’organizzazione di attività didattiche e di sensibilizzazione, per le iniziative di studio e di ricerca, per la conservazione di specie animali e vegetali che rischiano l’erosione genetica e la scomparsa.
All’interno delle aree faunistiche, integrate tra di loro, sono presenti specie animali che hanno, o hanno avuto in passato, un ruolo negli equilibri ecologici della nostra zona, che, pur non facendone parte, è caratterizzata da ambienti di tipo appenninico. Le visite si effettuano passeggiando sugli appositi sentieri attrezzati che non devono essere abbandonati. Una delle caratteristiche sta nel fatto che non esistono interposte barriere fisische tra visitatori ed animali.
Molte le specie animali e vegetali che vengono presentate, tra cui, solo per citarne alcune, cervi, caprioli, daini, camosci, mufloni; numerose sono quelle naturalmente presenti nel territorio del parco, alcune delle quali piuttosto rare.
Percorrendo i sentieri, o da un apposita altana, possono essere avvistati i rari e fieri lupi appenninici, altrimenti difficilissimi da osservare nei loro atteggiamenti piu’ spontanei.

Monte Amiata : Parco Faunistico del Monte AmiataSentiero Natura:
Nell'area boscata sottostante il perimetro del Parco faunistico, a Nord, Nord-Est rispetto al Podere dei Nobili (Direzione del Parco), attraversata dal torrente Onazio, che ne caratterizza profondamente la morfologia, incidendo una vallata stretta e profonda, ed il clima, si sviluppa il sentiero natura, cioè un percorso opportunamente organizzato con passamano in legno, guadi per il torrente e cartellini indicatori per le più significative specie vegetazionali, che consente la conoscenza del bosco, la sua osservazione, lo studio della vegetazione, il guado dell’Onazio e la visita alla forra. Il percorso è piacevole ed interessante, adatto ad un trekking mediamente impegnativo, immersi in un bosco misto tendente all’alto fusto o lungo l’alveo del torrente Onazio e della forra.
Il sentiero natura si snoda tra varie tipologie di vegetazione fino a raggiungere e attraversare il torrente Onazio. Il bosco, composto da ceduo invecchiato, è chiuso ai margini orientale ed occidentale da castagneti da frutto e boschi di alto fusto. Il bosco misto è di tipo mesofilo.La copertura arborea è composta da nocciolo (Corylus avellana), carpino bianco (Carpinus betulus), carpino nero (Ostrya carpinifolia), cerro (Quercus cerris), roverella (Quercus pubescens), ciliegio (Prunus avium), faggio (Fagus sylvatica). In alcune aree ben delimitate sono presenti anche nuclei di agrifoglio (Ilex aquifolium). Lungo il corso del torrente si sviluppa invece una vegetazione tipicamente ripariale con la presenza di varie specie caratteristiche di ambienti umidi.
Monte Amiata : Parco Faunistico del Monte Amiata

Si distinguono lungo il percorso almeno quattro associazioni floristiche:
1. Bosco mesofilo di latifoglie decidue a prevalenza di Faggio (Fagus sylvatica), Nocciolo (Corylus avellana), Carpino nero (Ostrya carpinifolia) e Carpino bianco (Carpinus betulus). Si tratta di una faggeta termofila submontana e basso montana tipica di substrati almeno parzialmente arenacei, ascrivibile all'associazione Polysticho setiferi - Fagetum. Nonostante la copertura del Faggio non raggiunga mai proporzioni rilevanti, l'attribuzione a questa associazione è dovuta principalmente al nutrito contingente di specie erbacee legate ai Fageitalia, quali, Adoxa moschatellina, Arum maculatum, Asarum europeaum, Cardamine bulbifera, Geranium nodosum, Melica uniflora, Mecurialis perennis, Phyteuma scorzonerifolim, Polygonatum multuflorum, Mecurialis perennis, Ranunculus lanuginosus. Faggete di questo tipo, rientranti nell'alleanza Laburno-Ostryon, sono caratterizzate da un maggior grado di continentalità e termofilia delle faggete montane del Fagion, tipiche invece di ambienti freschi e ad elevata oceanicità, e si ritrovano sul piano vegetazionale immediatamente sottostante a queste ultime. Costituisce l'aspetto vegetazionale maggiormente rappresentato.
2. Bosco misto caratterizzato da latifoglie decidue sopra citate, ma con una massiccia compenetrazione di Castagno (Castanea sativa) allo stato spontaneo. Nello strato erbaceo sono frequenti Pteridium aquilinum, Viola reinchebachiana, Primula acaulis e Fragaria vesca. Questo aspetto vegetazionale potrebbe essere assegnato alla variante acidofila e meso igrofila a Castanaea sativa e Ostrya carpinifolia del Polysticho setiferi - Fagetum tipico e si ritrova esclusivamente nelle stazioni caratterizzate da una certa acidità del substrato. E' presente soltanto nella parte iniziale del sentiero natura.
3. Formazioni boschive legate a condizioni di maggior ritensione idrica del substrato nelle quali predominano il Nocciolo e il Carpino Bianco, ascrivibili al Carpino betuli-Coryletum avellanea. In prossimità delle ripe e dell'alveo del torrente Onazio si ha una ricca compenetrazione di Salici (Salix purpurea) e di entità erbacee idro-igrifile quali Petasites hybridus e Tassilago farfara, favorite dall'umidità del suolo.
4. Rimboschimenti a conifere a predominanza di Abete bianco (Abies alba), ma anche con rappresentanza di altre specie quali Abete rosso (Picea abies), Abete americano (Abies nobilis), Cedro (Cedrus atlantica), Douglasia (Pseudotsuga mentziesii) e altre conifere esotiche.


Arcidosso: da vedere nei dintorni

  • Castel del Piano Castel del Piano (2 km)
    L'antico borgo di Castel del Piano, posto ad una altitudine di 637 metri s.l.m. alle pendici del Monte Amiata, offre ai suoi visitatori la chiesa di San Niccolò e Lucia e Palazzo Nerucci, del XIV secolo.
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  • Roccalbegna Roccalbegna (10 km)
    Situato sulla parte meridionale del Monte Labbro e inserito in un insieme di rara suggestione, il paese di Roccalbegna occupa una particolare posizione topografica percepibile a colpo d'occhio.
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  • Cinigiano Cinigiano (12 km)
    Una terra tra il mare e la montagna: così si individua Cinigiano, lontana dal mare, che si può però ammirare in lontananza da molti punti, una terra che alterna paesaggi ed atmosfere diverse.
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  • Castiglione d'Orcia Castiglione d'Orcia (16 km)
    Posto sulla sommità di una dorsale a breve distanza dalla Cassia, Castiglione d'Orcia è un piccolo centro prevalentemente agricolo e artigianale.
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  • Bagno Vignoni Bagno Vignoni (21 km)
    Il nome Bagno Vignoni deriva da Vignoni, castello già noto nel XI secolo, le cui tracce dominano l’altura sopra il borgo, e dalle acque termali usate fin dall’epoca romana.
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  • San Quirico d'Orcia San Quirico d'Orcia (21 km)
    San Quirico d'Orcia è un borgo antichissimo di probabile origine etrusca, è posto a 424 metri sul livello del mare in una collina che divide la valle dell'Asso da quella dell'Orcia.
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    I primi segni di vita legati a questo territorio, sono stati rilevati dai tanti oggetti litici trovati nelle campagne del circondario di Montalcino, databili intorno al 30.000-31.000 a.C.
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    L'abbazia di Sant'Antimo comunque esisteva nell'anno 814 come testimonia un diploma di Ludovico il Pio che arricchisce l'Abbazia di doni e privilegi.
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  • La Valdorcia La Valdorcia (21 km)
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  • Civitella Paganico Civitella Paganico (25 km)
    Il Comune di Civitella Paganico si trova in provincia di Grosseto, e confina a nord con la provincia di Siena, a sud con i Comuni di Campagnatico e Cinigiano e a est con il Comune di Roccastrada.
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  • Sorano Sorano (25 km)
    Il paese di Sorano, ricco di testimonianze che attestano la sua origine etrusca, nasce in una posizione molto pittoresca che incanta chiunque si fermi a visitarlo.
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    La città Pienza, piccolo gioiello del Rinascimento nel cuore della Toscana, in provincia di Siena, al centro di una delle zone più belle d'Italia e più ricche di tesori d'arte.
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  • Scansano Scansano (26 km)
    Scansano, immersa nella Maremma grossetana, si trova su una dorsale montuosa che costituisce lo spartiacque tra i fiumi Ombrone e Albegna.
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    La conformazione urbanistica di San Casciano dei Bagni disegna in modo naturale un percorso che accompagna dolcemente alla scoperta degli angoli più belli.
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    Sarteano si trova in una delle più belle zone della Toscana meridionale, tra la popolosa Valdichiana e la selvaggia Val d'Orcia.
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Sistemazioni in zona


    • Montepulciano (Siena)
    • 35 km da Arcidosso

    Agriturismo le Caggiole

    A Montepulciano, in uno spicchio di terra immerso tra secolari lecci e querci , uliveti e vigneti , ecco il Podere Le Caggiole, antica dimora della Famiglia Martinelli e degli ospiti dell'Agriturismo.
    In un'atmosfera quasi irreale di pace e serenita' a disposizione degli ospiti tre confortevoli e silenziose camere con servizi privati e due accoglienti appartamenti da 2 posti letto e per piccole famiglie.

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    • Siena (Siena)
    • 54 km da Arcidosso

    Agriturismo Marciano

    L'Agriturismo Marciano: un'opportunità unica, due vacanze in una: soggiorno in campagna e vita in città. Marciano è situato a ridosso della cinta muraria della medioevale Siena.
    5 confortevoli ed amene camere doppie ed una suite. Un piccolo angolo di paradiso tra i nostri vigneti e oliveti dove potrete rilassarvi e rinfrancare il corpo e lo spirito.

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    • Castiglione della Pescaia (Grosseto)
    • 60 km da Arcidosso

    Villa Roccamare Castiglione della Pescaia 12 beds

    Bella e caratteristica villa con finiture in pietra ubicata nell'esclusiva zona di Roccamare del Comune di Castiglione della Pescaia.
    Immersa tra il verde della pineta e la totale privacy con 2000 metri di parco attrezzato con zona relax e barbecue si trova a circa 400 metri dal mare e dispone di una spiaggia privata.

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    • Castiglione della Pescaia (Grosseto)
    • 65 km da Arcidosso

    Villa Punta Ala 9 beds pool

    Splendida villa con piscina immersa nel verde e nella tranquillità dell'esclusiva meta turistica Punta Ala e piccola mansarda adibita al personale di servizio a soli 300 metri dal mare della Toscana.
    Questa soluzione ideale per coloro che vogliono trascorrere le loro vacanze vicino allo splendido mare di Punta Ala con i confort di una villa esclusiva.

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    • Colle Val D'Elsa (Siena)
    • 70 km da Arcidosso

    Relais della Rovere

    Relais Della Rovere è un'affascinante Hotel vicino Siena in una suggestiva location nata dalla ristrutturazione di un'antica abbazia benedettina e di una Villa Papale di epoca rinascimentale.
    L’Hotel Relais Della Rovere è immerso nella campagna Toscana, a Colle Val d'Elsa, in una delle zone più conosciute della Toscana: il Chianti.

    Prenota ONLINE


    • Colle Val D'Elsa (Siena)
    • 71 km da Arcidosso

    La Pieve

    Agriturismo La Pieve, casale di charme situato sulle colline della Val d'Elsa, tra Volterra e San Gimignano, lungo la via Francigena, nel cuore della campagna toscana, ricca di elementi naturali e testimonianze storiche.
    Incorniciato da ulivi e da un bosco ben curato permette un dialogo diretto con la natura ed il relax. Una vacanza piacevole, dove ci sia spazio per la contemplazione, per il silenzio e il godere di spazi privati e unici.

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    • San Gimignano (Siena)
    • 77 km da Arcidosso

    Agriturismo Villa il Palagetto

    Agriturismo Villa il Palagetto ubicato nelle immediate vicinanze del centro storico della medioevale San Gimignano, nel cuore della emozionante Toscana di collina.
    Offre ospitalità in sei camere matrimoniali e due Suite dotate di moderni servizi privati

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    • San Gimignano (Siena)
    • 77 km da Arcidosso

    B&B la Fornace di Racciano

    La Fornace di Racciano, delizioso Bed and Breakfast a 2 km dal centro storico della medioevale San Gimignano, e' situato in un autentico casale toscano, immerso in un grande giardino fiorito.
    La Fornace di Racciano accoglie i suoi ospiti in sette confortevoli camere e quattro appartamenti, di cui due nel centro dell'antico borgo di Racciano.

    Richiedi disponibilità


    • San Gimignano (Siena)
    • 78 km da Arcidosso

    Agriturismo la Lucciolaia

    In un suggestivo ed incontaminato paesaggio collinare, sulla sommità della collina, con vista mozzafiato sulle medioevali torri di San Gimignano, dal quale dista circa 7 Km, si erge L'Agriturismo La Lucciolaia.
    Un antico podere, recentemente e finemente ristrutturato, che offre ospitalità agrituristica in undici camere matrimoniali e due Suite.

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    • San Gimignano (Siena)
    • 83 km da Arcidosso

    Agriturismo Cesani

    A metà strada tra Siena e Firenze, in una piccola frazione, Pancole, a 6 km dal centro di San Gimignano immersa tra vigneti e oliveti, è ubicata l'Azienda Agricola Biologica Cesani.
    10 semplici, ma confortevoli camere e un panoramico appartamento, dove potrete scoprire un prezioso angolo di Toscana fuori dai soliti circuiti del turismo di massa e alla riscoperta di sapori e saperi tradizionali.

    Richiedi disponibilità


    • Castagneto Carducci (Livorno)
    • 83 km da Arcidosso

    Podere Vignanova

    Podere Vignanova, little charming resort in Toscana, uno degli angoli più incantevoli della Costa degli Etruschi tra vigneti ed il mare.
    A disposizione degli ospiti 4 confortevoli appartamenti e 4 deliziose Suite arredate in uno stile moderno ma che mantiene traccia dello stile rustico toscano creando un ambiente ricercato, armonioso e assolutamente attuale.

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    • Firenze (Firenze)
    • 100 km da Arcidosso

    Marignolle relais & charme

    Il relais di charme Marignolle, adagiato sulle colline di Firenze, è la soluzione ideale per chi desidera un luogo di eccellenza e di relax, per chi ama privacy e tranquillità senza rinunciare alle attenzioni e i servizi di un hotel di lusso.
    Marignolle Relais & Charme è particolarmente apprezzato dai viaggiatori che cercano stile e tradizione offrendo camere de luxe o junior suite in un ambiente raffinato, con comfort superiori e servizi impeccabili.

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    • Fucecchio (Firenze)
    • 118 km da Arcidosso

    Relais Hotel Vedute

    Relais Hotel Vedute a Fucecchio è immerso nel verde della campagna Toscana in una posizione strategica per raggiungere Firenze, Lucca, Pistoia, Pisa e Siena.
    Centro benessere Aquamor Ayurvedic & Thai Spa offre trattamenti ayurvedici e thai per il benessere del corpo e della mente.

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    • Lucca (Lucca)
    • 140 km da Arcidosso

    Historic Villa Lucca 12 beds pool

    Villa storica a circa 14 km dal centro di Lucca immersa nel verde dei vigneti e degli uliveti toscani dispone di piscina privata ed ampio parco.
    Disposta su 350 mq in posizione dominante offre un panorama unico sulle colline della Toscana.

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    • Massarosa (Lucca)
    • 147 km da Arcidosso

    Stone Farmhouse Massarosa 8 beds pool

    Casale in pietra in stile tipico toscano sapientemente ed elegantemente ristruttturato in posizione dominante sulle colline di Massarosa con spettacolare vista che arriva fino al mare della Toscana. Il casale dispone di piscina con idromassaggio.
    Soluzione perfetta per chi è alla ricerca della Toscana autentica soggiornando in collina ma non lontano dal mare della Versilia.

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