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Monteroni d'Arbia

Immerso nello splendore paesaggistico delle Crete Senesi, il comune di Monteroni d'Arbia si trova sulla riva destra del torrente Arbia, in provincia di Siena.


Monteroni D'ArbiaImmerso nello splendore paesaggistico delle Crete Senesi, il comune di Monteroni d'Arbia si trova sulla riva destra del torrente Arbia, in provincia di Siena. Posto ad una altitudine di 161 metri s.l.m. e con una popolazione di circa 7000 abitanti, offre ai suoi visitatori la storica presenza del Mulino Fortificato.

Il borgo di Monteroni si sviluppa grazie all'operato dell'Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena, attivo in quest'area sin dai primi anni del XIII secolo. Durante il secolo successivo, il piccolo centro cresce attorno alla struttura del Mulino Fortificato. Si tratta di un mulino ad acqua, risalente con ogni probabilità al I secolo a.C. e perciò considerato una delle prime installazioni per la trasformazione industriale di materie prime della storia.
La struttura viene fortificata tra il 1322 ed il 1324, sempre per volontà dell'Ospedale senese. Il motivo dell'interesse per la zona da parte degli Ospitalieri va senza dubbio attribuito alla vicinanza con la via Francigena. Attraversata ogni anno da migliaia di viandanti, in visita o in pellegrinaggio a Roma, la strada che un tempo si chiamava via Cassia è una fonte di ricchezza per tutta l'area. È nel territorio di Monteroni, infatti, che si concentra il maggior numero di alberghi, taverne e ospedali.
Nel 1382, nonostante le continue richieste di autonomia da parte dei suoi abitanti, Monteroni viene incluso nel Vicariato di Lucignano d'Arbia. Nel 1554 avviene l'episodio più cruento nella storia del centro, quando le milizie del Marchese di Marigianoci ne devastano e saccheggiano il castello. Per il resto di questo periodo, la popolazione vive soprattutto di agricoltura e allevamento. Tra le attività connesse alla prima si sviluppa anche la coltura del gelso per i bachi da seta. Più tardi, però, il comune vede nascere una nuova realtà artigianale che farà da anticamera a quella industriale del boom economico.
Oggi, Monteroni è un comune noto anche per l'abbondanza di architetture medievali presenti all'interno dei suoi confini. Oltre al Mulino si può osservare la Grancia, fattoria fortificata nel Duecento dall'Ospedale e dal comune di Siena. Poco fuori del centro è situata la trecentesca chiesa dei SS. Iacopo e Cristoforo. Fuori città sono collocate la Pieve di Corsano, dell'XI secolo, della quale fa parte la chiesa di San Giovanni Battista, e le due porte-torri di Lucignano, originarie del XIV secolo.

Pievi e castelli
Pievi e Castelli I dintorni sottolineano particolarmente il rapporto con la storia, a cominciare proprio da Cuna, sulle rive del torrente Tressa poco oltre la sua confluenza con l'Arbia, e dalla sua grancia, la fattoria fortificata eretta nel 1224 dal comune di Siena e dallo Spedale di S. Maria della Scala sulla preesistente struttura dello Spedale già insediato dal XII secolo.
Molto ampio e ancora perfettamente conservato, il complesso è composto da un piccolo borgo cintato e dalla fattoria-fortezza affacciata sulla piazza triangolare cui si accede oltrepassando la torre d'ingresso. Esterna al nucleo fortificato sorge la piccola chiesa dei SS. Jacopo e Cristoforo, del 1314. Non lontana è la pieve di Corsano, fondata nell'XI secolo e dedicata a S. Giovanni Battista.Tipico stile romanico con facciata a due ordini sovrapposti di arcate cieche e arcatelle pensili.
Tornando sulla via Cassia, poco oltre Monteroni anche il piccolo centro di Lucignano d'Arbia rivela la sua origine di fortezza nelle due porte-torri trecentesche e nella massiccia torre medioevale trasformata in campanile della pieve romanica. Il mulino ad acqua comparso nel I sec. a.C., può essere considerato la prima installazione industriale della storia, sia perchè esso trasfolrma le risorse naturali in forza motrice, sia perchè le materie prime devono essere trasferite dal luogo di produzione a quello di trasformazione, caratteristiche che oggi sono attribuite alla moderna produzione industriale.
Per una sola caratteristica il mulino si discosta dalle moderne industrie: esso non produce effetti secondari che vanno ad intaccare la qualità dell'ambiente. L'acqua prelevata dall'ambiente per azionare i macchinari del mulino viene interamente restituita all'ambiente stesso senza che essa subisca mutamenti di carattere chimico-fisico.


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